
Generali introduce un nuovo tassello nella propria strategia di sostegno all’economia reale con il lancio dello European Sovereignty Program, iniziativa da 300 milioni di euro destinata a PMI, infrastrutture strategiche e innovazione tecnologica. Il programma, strutturato come Fondo di Fondi, punta a consolidare la resilienza economica del continente e a favorire una maggiore autonomia industriale, in linea con le priorità espresse dall’Unione Europea.
“L’iniziativa prevede un impegno complessivo pari a 300 milioni di euro, con un approccio diversificato tra le principali asset class” .
La gestione sarà affidata alle società di Generali Investments Holding: Generali AM curerà i comparti dedicati a private & infrastructure equity e direct lending, mentre Sycomore AM presidierà la componente azionaria quotata. Gli investimenti saranno concentrati sull’Europa continentale, con particolare attenzione a Italia, Francia e Germania.
Philippe Donnet, Group CEO di Generali, sottolinea la valenza strategica dell’iniziativa: “Generali è in grado di mobilitare capitali di lungo termine a supporto di progetti che contribuiscano alla resilienza, alla competitività e all’autonomia dell’Europa”.
Un impegno che si inserisce in un contesto geopolitico complesso, caratterizzato da trasformazioni profonde e dalla necessità di rafforzare le catene del valore.
Luca Cetrano, Group Chief Investment Officer, evidenzia la centralità delle PMI: “Intendiamo favorire l’accesso a finanziamenti di lungo termine per imprese, PMI e infrastrutture, contribuendo allo sviluppo di filiere industriali più resilienti, innovative e competitive”. Il programma mira infatti a colmare il gap di capitali che spesso ostacola la crescita delle piccole e medie imprese, considerate la spina dorsale del sistema produttivo europeo.
Filippo Casagrande, Chief of Investments di Generali Investments, richiama l’approccio integrato della piattaforma: “Puntiamo a canalizzare capitali verso ambiti chiave, come transizione energetica, digitalizzazione, cybersecurity, AI, e per il rafforzamento delle filiere critiche” . La combinazione di investimenti pubblici e privati è ritenuta essenziale per sostenere settori strategici e accelerare la trasformazione industriale del continente.
Il programma si colloca nel solco di iniziative precedenti, come Fenice 190, che dal 2021 ha mobilitato 3,5 miliardi di euro a supporto della ripresa post‑pandemica. Con lo European Sovereignty Program, Generali consolida il proprio ruolo di investitore istituzionale impegnato nella costruzione di un’economia europea più autonoma, innovativa e capace di affrontare le sfide del lungo periodo.