
Il presidente dell’IVASS Paolo Angelini ha letto ieri le sue considerazioni alla presentazione della Relazione annuale dell’Autorità. L’immagine che ne esce per il 2025 è quella di un settore che consolida la propria solidità patrimoniale e rafforza la redditività, mentre affronta trasformazioni profonde sul piano regolatorio, tecnologico e distributivo.
Le imprese vigilate mostrano un indice medio di solvibilità pari al 273% e una raccolta premi complessiva di 162,2 miliardi, trainata dal comparto vita che rappresenta oltre il 73% del totale. Una dinamica che si accompagna alla riduzione del numero di operatori, segno di un mercato sempre più concentrato.
Nel vita, la crescita del 7,3% porta la raccolta a 121 miliardi, con un ruolo centrale delle unit‑linked, salite da 31,5 a 37,4 miliardi. Si osserva una stabilizzazione dei riscatti, il cui rapporto rispetto ai premi scende al 67%, contribuendo a ridurre le pressioni di liquidità. Gli sportelli bancari e postali restano il canale dominante, mentre l’offerta si articola su 517 prodotti IBIP, con una forte varietà nelle opzioni di investimento.
La Rc Auto conferma la sua centralità nel comparto danni e mostra un andamento complesso.
I premi del portafoglio diretto raggiungono 18,4 miliardi, mentre la componente non obbligatoria del ramo CVT cresce del 9,2% e arriva a 4,9 miliardi. Il premio medio sale da 338 a 353 euro, riflettendo l’inflazione dei costi, l’andamento dei sinistri e le strategie tariffarie delle imprese. Gli sconti commerciali continuano a incidere in modo determinante: oltre il 90% dei contratti ne beneficia, con una riduzione media di 226 euro – circa il 40% del premio – e una componente commerciale che rappresenta due terzi dello sconto complessivo. Permane una forte eterogeneità territoriale, legata a frequenza e costo dei sinistri, complessità gestionale e fenomeni fraudolenti. Nel confronto europeo, l’Italia presenta uno dei premi medi più elevati, seconda solo al Regno Unito, mentre Francia e Spagna registrano valori sensibilmente inferiori.
Nel danni, la raccolta supera i 50 miliardi (+6,4%), con un andamento eterogeneo tra i rami. L’auto cresce del 5,1%, con un premio medio che sale a 353 euro e una forte incidenza degli sconti commerciali, pari in media a 226 euro – circa il 40% del premio – e applicati in oltre il 90% dei contratti. I segmenti più dinamici restano property e salute, sostenuti anche dall’introduzione dell’obbligo di copertura catastrofale, che spinge il ramo incendio/cat‑nat a +17,1%.
Proprio sulle catastrofi naturali, la Relazione evidenzia un aumento delle polizze sottoscritte – oltre 700 mila ad aprile 2026 contro le 289 mila di luglio 2025 – ma una diffusione ancora limitata rispetto al potenziale di 4,5 milioni di imprese. Il rischio sismico resta il principale driver di prezzo, seguito da rischio idrogeologico e frane, mentre le imprese più grandi beneficiano di condizioni più favorevoli grazie alle economie di scala.
Sul fronte della vigilanza prudenziale, l’IVASS rafforza il Supervisory Review Process integrando analisi quantitative e qualitative, intensifica i controlli sui rischi climatici, digitali e cyber e accompagna il mercato nell’attuazione della revisione di Solvency II. L’Istituto partecipa inoltre ai lavori internazionali sull’Insurance Capital Standard, adottato dalla IAIS nel 2024, e sui nuovi strumenti di gestione delle crisi, sottolineando che la semplificazione regolatoria deve essere selettiva e non tradursi in un allentamento delle tutele.
La vigilanza sulla condotta di mercato coinvolge circa il 70% delle compagnie vita, con interventi su POG, IBIP, trasparenza e modelli distributivi. Prosegue il contrasto alle polizze dormienti – 70.538 i diritti al pagamento individuati a fine 2025, per un valore di 3,7 miliardi – e si rafforza il presidio sui rischi digitali e sull’attuazione del regolamento DORA.
Il 2026 segna anche l’avvio dell’Arbitro Assicurativo, che nei primi mesi riceve 1.734 ricorsi, per l’85% rivolti alle compagnie. Il processo è interamente digitale e supportato da un portale dedicato, affiancato da iniziative informative come podcast e video‑tutorial.
Sul versante dei reclami, l’IVASS ne riceve 35.459, in lieve calo, con la r.c. auto che rappresenta il 64% del totale e registra un aumento del 3% legato soprattutto ai tempi di liquidazione dei sinistri. Le imprese, italiane ed estere, ne raccolgono complessivamente 107.460, con un incremento significativo per gli operatori esteri.
La Relazione del presidente Angelini si chiude con un dato che misura la crescente centralità degli strumenti pubblici di comparazione: Preventivass elabora quasi 85 milioni di preventivi tra giugno 2025 e maggio 2026, confermandosi un punto di riferimento per la trasparenza del mercato.