Ivass
IVASS pubblica l’aggiornamento al 30 aprile 2026 della rilevazione sui prezzi delle polizze a copertura dei rischi catastrofali naturali, confermando un mercato in espansione e una maggiore attenzione delle imprese verso la protezione dai fenomeni estremi. La rilevazione, prevista dalla Legge 27 maggio 2025 n. 78, si inserisce nel monitoraggio congiunto con il Garante per la Sorveglianza dei prezzi presso il MiMIT.
L’IVASS dispone l’oscuramento di tre nuovi siti web che offrivano servizi assicurativi senza autorizzazione.
L’ingresso di utilities, catene della grande distribuzione e operatori della mobilità nel mercato assicurativo sta ridisegnando la geografia della distribuzione. Il nuovo report IVASS “L’assicurazione oltre i canali distributivi tradizionali” fotografa un fenomeno ormai strutturale, con modelli di offerta che privilegiano call center e piattaforme digitali e che richiedono presidi più robusti di trasparenza e tutela del consumatore.
L’IVASS ha disposto l’oscuramento del sito www.sanrocco‑online.com, che offriva servizi assicurativi in assenza delle autorizzazioni previste dalla normativa. L’intervento rientra nell’esercizio del potere di oscuramento avviato nel novembre 2023, con un totale che raggiunge ora 382 siti bloccati. Le attività tecniche, affidate ai provider operanti sul territorio italiano, richiederanno alcuni giorni per essere completate.
Il prezzo medio della garanzia Rc Auto per le autovetture ha raggiunto 423,4 euro nel primo trimestre del 2026, con una crescita annua del 3,2% in termini nominali e dell’1,5% considerando l’effetto dell’inflazione. È quanto emerge dall’indagine IPER dell’Ivass sull’andamento dei prezzi effettivi delle coperture assicurative.
L’IVASS ha disposto l’oscuramento di un nuovo sito internet che offriva abusivamente servizi assicurativi. Il provvedimento riguarda il dominio preventivo.assicurarsinovara.it
Nuovo intervento dell’IVASS contro il fenomeno delle attività assicurative abusive online. L’Autorità ha disposto l’oscuramento di quattro siti web ritenuti non autorizzati a offrire servizi assicurativi sul territorio italiano.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sul settore Rc Auto, affiancata dall’IVASS nell’ambito del protocollo di intesa che lega le due istituzioni. Una decisione maturata in un comparto che, per dimensioni e obbligatorietà della copertura, continua a rappresentare un pilastro del mercato assicurativo italiano, con una raccolta premi pari a circa 13,5 miliardi nel 2025.
Il presidente dell’IVASS Paolo Angelini ha letto ieri le sue considerazioni alla presentazione della Relazione annuale dell’Autorità. L’immagine che ne esce per il 2025 è quella di un settore che consolida la propria solidità patrimoniale e rafforza la redditività, mentre affronta trasformazioni profonde sul piano regolatorio, tecnologico e distributivo.
L’IVASS ha analizzato 41 polizze pubblicate da 38 compagnie nel marzo 2026, tutte rivolte a microimprese e PMI e costruite secondo gli standard richiesti dal nuovo obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali. Le coperture per le grandi imprese, generalmente modellate su misura, restavano fuori dal perimetro dell’indagine, che si è concentrata sui prodotti destinati al tessuto produttivo più diffuso del Paese.
L’Ivass ha ordinato l’oscuramento di due ulteriori portali che offrivano in modo illecito servizi assicurativi: rca.aspeviroma.it e breve.allianzcostacalabrese.it. I provider attivi sul territorio italiano stanno eseguendo le operazioni tecniche necessarie, che potrebbero richiedere alcuni giorni prima dell’effettiva inibizione dell’accesso.
Il Piano di Riorganizzazione di Elite Insurance Company Limited è entrato ufficialmente in vigore il 4 giugno 2026, dopo l’omologazione da parte della Supreme Court di Gibilterra del 27 maggio e la precedente approvazione da parte delle Assemblee dei creditori del 7 maggio.
Il fenomeno del ghost broking è già consolidato in Italia e l’intelligenza artificiale ne sta aumentando portata e sofisticazione. Negli ultimi anni l’Ivass ha oscurato centinaia di siti che vendevano polizze inesistenti tramite social network e canali digitali, utilizzando documenti falsi ma apparentemente credibili.
L’IVASS ha reso noto il caso di alcune polizze fideiussorie contraffatte intestate a Industria Försäkringsaktiebolag, impresa assicurativa con sede in Svezia che ha formalmente disconosciuto la documentazione segnalata all’Autorità di vigilanza italiana.
L’IVASS ha disposto l’oscuramento di due siti internet ritenuti abusivi perché attivi nell’offerta non autorizzata di servizi assicurativi.