
Le operazioni di fusione e acquisizione M&A (Mergers and Acquisitions) sono aumentate a livello globale nei primi nove mesi del 2026. I dati non riguardano il solo settore assicurativo, ma l’attività M&A complessiva nei diversi comparti economici e sono elaborati da WTW attraverso il Quarterly Deal Performance Monitor, realizzato in collaborazione con il M&A Research Centre della Bayes Business School.
Il valore delle operazioni concluse è salito del 23,9%, passando da 1,33 a 1,65 miliardi di dollari. Nei primi nove mesi dell’anno sono state inoltre completate 614 operazioni, contro le 529 dello stesso periodo precedente, con un incremento del 16,1%.
La crescita è stata sostenuta soprattutto dalle operazioni di maggiore dimensione. Sono state 24 le cosiddette mega operazioni, con un valore superiore ai 10 miliardi di dollari, il dato più elevato mai registrato nei primi nove mesi di un anno. Nel solo terzo trimestre se ne sono concluse nove, contro le tre del secondo trimestre.
Secondo quanto riferisce Reinsurance News, l’analisi di WTW evidenzia anche una maggiore rapidità nell’esecuzione delle operazioni. Il 43% delle transazioni concluse nel terzo trimestre è arrivato al closing entro 70 giorni, rispetto al 35% del trimestre precedente.
La velocità, tuttavia, non sembra eliminare le criticità legate alla creazione di valore. Nel terzo trimestre 121 acquirenti, pari al 60,5% del totale, hanno registrato una performance inferiore agli indici di mercato. Per le operazioni superiori a 100 milioni di dollari, gli acquirenti hanno sottoperformato l’MSCI World di 10,3 punti percentuali.
Jana Mercereau, Head of Europe M&A Consulting di WTW, ha osservato che le mega operazioni stanno contribuendo a ridisegnare il mercato globale, mentre le imprese cercano maggiore scala, nuove competenze e tecnologie. "La maggiore velocità di esecuzione non dovrebbe però andare a scapito di una due diligence rigorosa", ha sottolineato.
Anche la distribuzione geografica mostra differenze. In Nord America sono state concluse 109 operazioni, con gli acquirenti che hanno sottoperformato l’indice regionale di 13,8 punti percentuali. In Europa le operazioni sono state 37, con una sottoperformance di 5 punti. Nell’area Asia Pacifico sono state 43, in calo rispetto alle 51 del trimestre precedente, mentre la sottoperformance ha raggiunto 18,7 punti percentuali.
Per il settore assicurativo, la rilevazione offre quindi soprattutto una chiave di lettura sulle condizioni nelle quali vengono realizzate le operazioni societarie e sul ruolo della valutazione dei rischi nella fase di due diligence. WTW prevede che le operazioni strategiche di maggiore dimensione continueranno a sostenere il mercato, nonostante tassi di interesse, costi energetici e incertezza macroeconomica.
Mercereau ha infine richiamato l’importanza di preparare l’integrazione già durante la due diligence, così da aumentare le possibilità di trasformare l’operazione in valore effettivo.