
Le ferie non coincidono necessariamente con una pausa dal lavoro per le partite Iva. Secondo un'indagine di Fiscozen, basata sui dati 2025 di quasi 44mila professionisti, l'81% continua infatti a controllare email e telefono o a lavorare anche durante le vacanze, seppure con ritmi più contenuti. Nonostante questo, l'80% dichiara di essere soddisfatto della propria scelta professionale, soprattutto per la libertà di gestire tempi e attività.
L'analisi evidenzia che luglio è il secondo mese dell'anno per fatturato medio, pari a 2.853 euro, preceduto solo da dicembre. Ad agosto, invece, il numero di partite Iva che emettono fatture diminuisce del 9% e il fatturato medio cala del 14% rispetto a luglio, anche per effetto della chiusura estiva di molti clienti.
L'andamento varia sensibilmente tra i diversi settori. Ad agosto registrano risultati superiori alla media i servizi di alloggio e turismo (+36%), le agenzie di viaggio (+12%), il comparto immobiliare (+7%) e i servizi finanziari (+6,6%). In flessione, invece, commercio al dettaglio (-16%), assistenza sanitaria e servizi legali e contabili (entrambi -15%), istruzione (-11%), servizi alla persona (-10%) e attività creative, artistiche e pubblicitarie (-9%).
"A prima vista può sembrare un paradosso: l'81% delle Partite Iva continua a lavorare anche durante le vacanze, ma allo stesso tempo l'80% si dice soddisfatto di questa scelta di vita. In realtà questi dati raccontano un cambiamento nel modo di vivere il lavoro e il riposo", osserva Enrico Mattiazzi, amministratore delegato di Fiscozen.
Un'ulteriore indagine della società, condotta su 1.200 partite Iva, mostra che il 77% considera le ferie importanti, ma solo il 42% riesce a pianificarle con anticipo. Il 53% ritiene inoltre di non riposarsi a sufficienza durante l'anno, mentre il 45% segnala di ricevere richieste dai clienti anche nei periodi di assenza.
"La libertà offerta dalla Partita Iva dipende dalla capacità del professionista di trovare la giusta armonia tra vita e professione, con confini più definiti tra attività e tempo personale. Anche perché il riposo è una condizione necessaria per continuare a crescere e portare avanti il proprio progetto nel tempo", conclude Mattiazzi.