
L’IVASS ha analizzato 41 polizze pubblicate da 38 compagnie nel marzo 2026, tutte rivolte a microimprese e PMI e costruite secondo gli standard richiesti dal nuovo obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali. Le coperture per le grandi imprese, generalmente modellate su misura, restavano fuori dal perimetro dell’indagine, che si è concentrata sui prodotti destinati al tessuto produttivo più diffuso del Paese.
Dal secondo report dell’IVASS sulle polizze catastrofali per le imprese, emerge un quadro complessivamente allineato alla normativa, con un mercato che ha risposto in modo ordinato all’introduzione dell’obbligo e ha spesso ampliato la protezione con servizi aggiuntivi.
La maggior parte delle polizze è di tipo stand alone e copre i rischi previsti dalla legge, come terremoto, alluvione, inondazione, esondazione e frana, con un ventaglio di estensioni che include il rimborso delle spese di salvataggio, demolizione, sgombero e smaltimento dei residui, oltre agli onorari di periti e tecnici. In diversi casi le compagnie hanno previsto anche la copertura dei danni conseguenti alla calamità, come incendio, esplosione o sviluppo di fumi, costruendo un perimetro più ampio rispetto alla sola protezione obbligatoria. Alcune imprese assicuratrici hanno introdotto forme di anticipo sull’indennizzo per sostenere le prime spese e mettere in sicurezza i beni, mentre altre hanno affiancato servizi di assistenza e pronto intervento per gestire le fasi iniziali dell’emergenza.
Accanto alle garanzie di base, l’indagine rileva un’offerta articolata di opzioni a pagamento: dall’estensione ai danni indiretti da interruzione dell’attività alla copertura di merci, arredi, apparecchiature elettroniche, veicoli o altri beni non inclusi nell’obbligo, fino alla protezione contro ulteriori eventi atmosferici. Una varietà che risponde alle esigenze delle imprese ma che richiede, secondo l’IVASS, una maggiore attenzione alla chiarezza informativa.
Tra i profili da migliorare emerge infatti la determinazione del valore dei beni assicurati, spesso rimessa all’assicurato e verificata dalla compagnia solo al momento del sinistro. L’Autorità osserva che tali controlli dovrebbero essere anticipati alla fase di sottoscrizione, così da evitare incertezze o contestazioni quando il danno si verifica. Un altro punto riguarda la trasparenza dei servizi di assistenza: l’indagine segnala la necessità di chiarire con precisione quando i costi restano a carico dell’impresa e quando possono essere rimborsati. Anche le esclusioni di garanzia dovrebbero essere presentate in modo unitario e facilmente leggibile, per consentire alle imprese di comprendere con immediatezza cosa è effettivamente coperto.
Nel complesso, il report indica un mercato che ha compiuto un passo significativo nell’attuazione del nuovo obbligo, con prodotti generalmente conformi e spesso arricchiti da prestazioni ulteriori. Resta però centrale l’esigenza di rafforzare la chiarezza contrattuale e di anticipare le verifiche sui valori assicurati, così da garantire alle imprese una protezione realmente comprensibile e utilizzabile nei momenti più critici.