
Il mercato dell’Rc Auto in Italia torna sotto pressione, con premi che si attestano su livelli record e una dinamica rialzista che prosegue anche nel 2026.
I dati diffusi da Segugio.it delineano un quadro chiaro: nel quarto trimestre 2025 il premio medio ha raggiunto i 481,06 euro, segnando un incremento annuo del 3,6%, mentre nel primo trimestre 2026 si registra un ulteriore balzo fino a 485,86 euro, pari a un aumento del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un’evoluzione che consolida una tendenza già emersa nella seconda metà del 2025 e che appare tutt’altro che esaurita.
L’impatto sui bilanci familiari è evidente e si traduce in un cambiamento nei comportamenti degli assicurati. La crescita dei prezzi spinge infatti una quota crescente di automobilisti a riconsiderare la propria posizione contrattuale. Secondo i dati di ANIA, nel quarto trimestre 2025 il tasso di cambio compagnia ha raggiunto il 18,88%, il valore più elevato mai registrato: quasi un automobilista su cinque ha deciso di sottoscrivere una nuova polizza con un diverso operatore.
L’Osservatorio assicurativo di Segugio.it evidenzia come, tra l’inizio del 2023 e la fine del 2025, a fronte di un aumento dei premi del 21,3% si sia registrata una crescita del 24,3% nel tasso di cambio assicuratore. Un segnale che indica una fedeltà sempre più fragile, in un contesto in cui il prezzo torna a essere la leva principale nelle scelte dei consumatori.
Sul piano territoriale emergono differenze marcate. Nel primo trimestre 2026 gli aumenti risultano significativamente più intensi nel Sud Italia, dove la crescita dei premi viaggia a velocità più che doppia rispetto al Nord. Il Molise guida la classifica con un incremento del 21,9%, seguito da Calabria (+21,2%) e Puglia (+18,0%). All’opposto, le regioni con rincari più contenuti sono Valle d’Aosta (+4,6%), Lazio (+4,8%) e Trentino-Alto Adige (+6,7%). Una polarizzazione che contribuisce ad ampliare ulteriormente il divario già esistente nel costo delle polizze.
Nel contesto attuale, anche le prospettive restano orientate al rialzo. “La fase rialzista dei prezzi Rc Auto sembrava essere arrivata al termine, ma la complessa situazione geopolitica rischia di alimentare nuove pressioni inflattive e di mettere in difficoltà la catena di approvvigionamento della ricambistica auto. Questo può tradursi in ulteriori aumenti per gli assicuratori, destinati a riflettersi sui prezzi finali delle polizze. In questo scenario, per i consumatori diventa fondamentale confrontare le offerte e valutare il cambio di compagnia”, osserva Emanuele Anzaghi, Amministratore Delegato di Segugio.it.