Rc Auto
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sul settore Rc Auto, affiancata dall’IVASS nell’ambito del protocollo di intesa che lega le due istituzioni. Una decisione maturata in un comparto che, per dimensioni e obbligatorietà della copertura, continua a rappresentare un pilastro del mercato assicurativo italiano, con una raccolta premi pari a circa 13,5 miliardi nel 2025.
La diminuzione degli incidenti stradali registrata nel 2025 non si è tradotta in un alleggerimento dei premi Rc Auto. È quanto emerge dall'Osservatorio Assicurativo di Segugio.it, secondo cui il mercato continua a risentire dell'aumento del costo medio dei risarcimenti e delle persistenti pressioni inflazionistiche che interessano il comparto delle riparazioni automobilistiche.
Nel mercato italiano dell’Rc Auto, il momento in cui si confrontano le offerte sta assumendo un ruolo sempre più determinante nella definizione del premio finale. Non si tratta più soltanto di classe di merito, storico sinistri o caratteristiche del veicolo: i modelli di pricing delle compagnie integrano oggi anche segnali comportamentali legati alle modalità e ai tempi di ricerca dell’utente.
In Italia continua l’invecchiamento del parco auto, che raggiunge un’età media di 12 anni e mezzo. Il dato emerge da un’analisi su oltre 12 milioni di preventivi Rc Auto elaborati da Facile.it, che fotografa un fenomeno ormai strutturale e con impatti diretti anche sul costo delle polizze.
Il rinvio al 16 luglio dell’obbligo di Rc per i monopattini elettrici riaccende il confronto sui costi assicurativi e sulla sostenibilità della mobilità urbana. Lo slittamento, deciso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo le sollecitazioni di ANIA, servirà a completare il sistema di identificazione dei mezzi attraverso il nuovo contrassegno obbligatorio.
Il mercato dell’Rc Auto in Italia torna sotto pressione, con premi che si attestano su livelli record e una dinamica rialzista che prosegue anche nel 2026.
Il mercato assicurativo dell'auto conferma la tendenza al rialzo, ma con un passo sempre più cauto. Secondo l'indagine IPER pubblicata dall'IVASS — l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni — nella Comunicazione Statistica n. 4/2026, il premio medio per la garanzia Rc Auto ha raggiunto quota 432 euro nel quarto trimestre del 2025, segnando un incremento nominale del 3,5% su base annua e del 2,3% in termini reali.
Crescono gli incassi dei Comuni italiani derivanti da multe e sanzioni per violazioni del Codice della Strada, raggiungendo nel 2025 quota 1,77 miliardi di euro, dodici milioni in più rispetto all’anno precedente e soprattutto il 23% in più rispetto al 2022.
È entrata in vigore ieri, mercoledì 8 aprile, una delle novità più rilevanti per il settore Rc Auto: il modulo di Constatazione Amichevole di Incidente (CAI) si apre ufficialmente al digitale, affiancando al tradizionale supporto cartaceo una versione accessibile tramite applicazioni e piattaforme web messe a disposizione dalle compagnie assicurative.
Nonostante la polizza Rc Auto sia obbligatoria per legge, sembra che la consapevolezza degli italiani rispetto agli elementi fondamentali della propria copertura sia sorprendentemente limitata.
Il 2025 consegna una fotografia nitida del mercato assicurativo auto italiano. L’aumento dei premi Rc Auo, già evidente negli ultimi due anni, non solo pesa sui bilanci familiari, ma riduce in modo significativo la capacità degli automobilisti di acquistare garanzie accessorie. Il risultato è un Paese spaccato, dove chi vive nelle aree più colpite dal caro-polizza finisce per essere anche quello meno tutelato.
Il 2026 si apre con una notizia poco rassicurante per più di 500.000 automobilisti italiani che, secondo l’osservatorio di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel corso del 2025 vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, subire un aumento del premio Rc Auto. Un fenomeno che si inserisce in un quadro tariffario complesso: i dati dell’osservatorio mostrano infatti che a dicembre 2025 il premio medio Rc Autoin Italia si è attestato a 629,24 euro, in crescita dell’1,51% rispetto a sei mesi prima, quando era pari a 619,90 euro, ma in calo del 2,27% se confrontato con dicembre 2024, periodo in cui il valore medio aveva raggiunto i 643,86 euro.
Il 2026 si apre con rincari significativi per chi deve stipulare o rinnovare una polizza Rc Auto. Secondo il Codacons, l’emendamento omnibus al Ddl di bilancio aumenta dal 2,5% al 12,5% l’aliquota relativa ai rischi di infortunio del conducente e all’assistenza stradale per i contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026, un aumento che si rifletterà direttamente sulle tariffe.
Nel 2026 circa un milione e mezzo di automobilisti italiani vedrà il proprio premio Rc Auto quasi raddoppiare. È quanto emerge dalle stime di Segugio.it, portale leader nella comparazione online di prodotti assicurativi, utilities e servizi di credito.
In Italia potrebbero essere quasi un milione gli automobilisti over 80 ancora alla guida. A dirlo è un’analisi di Facile.it che, passando al setaccio oltre 5 milioni di preventivi Rc Auto, ha rilevato che il 3% di questi è intestato a persone nate prima del 1945, dunque già oltre la soglia degli ottant’anni. Un dato che invita a riflettere sul rapporto tra età avanzata, sicurezza stradale e costi assicurativi, soprattutto in un Paese che invecchia e dove la mobilità resta un elemento centrale di autonomia.