
L’aumento degli eventi estremi spinge il 47,9% degli intervistati a modificare o valutare un cambiamento delle proprie scelte assicurative. Il 22% ha già sottoscritto una polizza specifica negli ultimi tre anni.
Grandinate, alluvioni e allagamenti stanno influenzando le decisioni degli italiani sulla protezione assicurativa di casa, auto e moto.
Secondo un’indagine Nielsen commissionata da Prima Assicurazioni, il 47,9% degli intervistati ha già modificato il proprio approccio alle coperture oppure intende farlo in risposta all’aumento degli eventi atmosferici estremi legati al cambiamento climatico.
Per il 22% del campione, il cambiamento si è già tradotto nella sottoscrizione di una polizza o di una garanzia specifica negli ultimi tre anni. Un altro 25,9% dichiara di essere più preoccupato rispetto al passato e di voler valutare una copertura per i propri beni.
L’indagine, condotta su oltre 1.000 responsabili d’acquisto di polizze assicurative, con quote per età, genere e area geografica, mostra anche una quota di consumatori che aveva già maturato una particolare attenzione alla protezione dai rischi climatici. Per il 24% degli intervistati, infatti, questa tutela era una priorità anche prima dell’aumento degli eventi estremi.
Resta invece il 18,1% di chi non disponeva di una copertura specifica e non intende sottoscriverla, mentre il 10% dichiara di non sapere rispondere o di non essere interessato al tema.
I risultati restituiscono un quadro nel quale la percezione dei rischi legati al clima si riflette sulle scelte di protezione dei beni personali. Per le compagnie e gli intermediari assicurativi, la domanda riguarda le coperture disponibili per i danni da eventi atmosferici e la capacità di rispondere a esigenze che una parte dei consumatori considera oggi più urgenti.