
Le famiglie italiane hanno aumentato gli investimenti finanziari nel secondo trimestre del 2026, con una netta preferenza per il risparmio gestito. Lo evidenziano i dati diffusi dalla Banca d'Italia, che mostrano acquisti netti di attività finanziarie pari a 23,9 miliardi di euro.
A sostenere la crescita sono stati soprattutto gli strumenti del risparmio gestito, che hanno raccolto 15,4 miliardi di euro. Positivo anche il contributo di azioni e partecipazioni, con acquisti netti per 6,7 miliardi, e dei titoli, che hanno registrato flussi per 5,6 miliardi. A compensare parzialmente questi movimenti sono stati la diminuzione delle altre attività finanziarie per 2,1 miliardi e la riduzione dei depositi per 1,7 miliardi.
Parallelamente sono aumentate anche le passività delle famiglie, salite di 17,1 miliardi di euro. L'incremento ha interessato principalmente le altre passività finanziarie, tra cui debiti commerciali e fiscali, per 10,2 miliardi, oltre ai prestiti bancari per 5,8 miliardi e agli altri finanziamenti per 1,1 miliardi.
Anche le società non finanziarie hanno rafforzato gli investimenti. Nel periodo considerato gli acquisti netti di attività finanziarie hanno raggiunto 29,2 miliardi di euro, sostenuti dall'aumento dei depositi per 11,4 miliardi, dagli investimenti in azioni e partecipazioni per 9,4 miliardi e dagli acquisti di titoli e strumenti del risparmio gestito rispettivamente per 3,6 e 3,3 miliardi.
Sul fronte delle passività, le imprese non finanziarie hanno registrato un incremento di 38,8 miliardi di euro. A incidere sono stati soprattutto l'aumento dei debiti commerciali e fiscali e degli altri strumenti finanziari per 14,3 miliardi, la crescita dei prestiti per 12,1 miliardi, le emissioni nette di obbligazioni per 7,2 miliardi e quelle di azioni e partecipazioni per 5,2 miliardi.
I dati confermano il ruolo centrale del risparmio gestito nelle scelte delle famiglie italiane e mostrano una ripresa della propensione a investire, mentre famiglie e imprese continuano a fare ricorso al credito per sostenere le proprie esigenze finanziarie.