
L’educazione finanziaria in campo assicurativo aiuta i clienti a essere "consapevoli e anche agguerriti con le compagnie nelle scelte assicurative. È importante saper difendere i propri diritti e saper sfruttare la concorrenza, attraverso una scelta informata”.
È quanto ha detto il presidente dell’Ivass, Luigi Federico Signorini, aprendo la Giornata dell’Educazione Assicurativa, organizzata dall’Ivass in collaborazione con il Forum Ania-Consumatori nell’ambito del Mese dell’educazione finanziaria, rivolgendosi a una platea di ragazzi delle scuole secondarie superiori.
Rispondendo alle domande degli studenti Signorini ha poi precisato il concetto di clienti assicurativi “agguerriti”, in riferimento al fatto che le compagnie “essendo società che legittimamente cercano di realizzare profitti, in mancanza di un sistema di enforcement delle regole, potrebbero anche eccedere nell’utilizzo delle clausole di esclusione o delle prescrizioni di comportamento. Quindi, da un lato è importante che il mercato funzioni su base sane e solide e, dall’altro lato, che non ci siano abusi”.
Signorini ha inoltre sottolineato che le clausole dei contratti assicurativi “sono necessarie per il funzionamento delle assicurazioni ma bisogna stare molto attenti a valutarle”. Signorini ha precisato che le polizze non sono tutte uguali e proprio per questo motivo la trasparenza è essenziale: “È importante fare funzionare la concorrenza e diffondere le informazioni sulle offerte delle varie compagnie, soprattutto per le assicurazioni obbligatorie”.
La scarsa conoscenza è alla base della sottoassicurazione del nostro Paese. La presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, ha spiegato ai ragazzi che “il nostro Paese è sottoassicurato e quindi caratterizzato da una sottovalutazione dello strumento assicurativo”. A fronte di una stima dei rischi fatta dall’assicuratore e che indica il cosiddetto fabbisogno, “se poi ad assicurarsi sono in pochi, quel fabbisogno verrà suddiviso tra un numero limitato di persone e per questo motivo il costo resta alto, come avviene in Italia per molti rischi”. Farina ha fatto l’esempio dell’assicurazione sulla casa dove “solo il 4% delle famiglie hanno assicurato la casa contro le catastrofi naturali. Se quel rischio venisse invece suddiviso tra molti più soggetti, attraverso l’assicurazione, il costo si abbasserebbe di molto rendendo l’assicurazione accessibile a tutti”.