
Nel 2025 la bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia registra un ulteriore rafforzamento del surplus, salito a 22,7 miliardi di euro. È quanto emerge dall’ultima indagine sul turismo internazionale diffusa dalla Banca d’Italia, che segnala anche una stabilità del rapporto con il Pil, fermo all’1%.
La dinamica positiva è sostenuta dall’aumento della spesa dei viaggiatori stranieri, cresciuta del 4,6% in termini nominali e del 3,1% in termini reali, riferisce Radiocor. Secondo l’analisi, quasi due terzi dell’incremento complessivo sono riconducibili ai flussi legati al Giubileo, che ha rappresentato un fattore determinante per il turismo religioso e culturale verso il Paese.
Nel complesso, circa 1,4 milioni di viaggiatori hanno visitato l’Italia per partecipare all’evento, pari al 2,2% dei turisti pernottanti. A essi è attribuita una spesa stimata in 1,6 miliardi di euro, pari al 3% del totale delle entrate turistiche, con una forte concentrazione sulla Capitale: oltre il 90% dei flussi giubilari ha avuto Roma come destinazione principale.
«Quasi due terzi della crescita della spesa complessiva rispetto all’anno precedente è riconducibile ai pellegrini giunti nel Paese per il Giubileo», rileva la Banca d’Italia nell’indagine, sottolineando come il fenomeno abbia inciso in modo significativo sulle dinamiche regionali, in particolare nel Lazio, dove la spesa dei turisti stranieri è cresciuta del 19,2% contro una media nazionale molto più contenuta.
La domanda internazionale mostra inoltre una crescente preferenza per le città d’arte e, in misura minore, per le destinazioni montane.
I flussi legati al Giubileo risultano distribuiti lungo l’intero anno, con un picco nei mesi estivi e una provenienza prevalente da Paesi a forte presenza cattolica, tra cui Stati Uniti, Spagna, Polonia, Regno Unito e Francia.
Ancora Radiocor spiega come la Banca d’Italia segnali che il turismo straniero ha raggiunto complessivamente 56,7 miliardi di euro, sostenuto dall’aumento sia del numero di viaggiatori pernottanti (+6,3%) sia della spesa media per notte (+2,6%), in un contesto di riduzione della durata media dei soggiorni.
In parallelo, cresce anche la spesa degli italiani all’estero, salita a 34,1 miliardi, con un incremento del 3,2% in termini nominali e del 6,2% in termini reali. Il numero di pernottanti all’estero raggiunge quota 38,4 milioni, il livello più alto dal 1997.
Un contributo specifico all’incremento delle entrate turistiche è arrivato anche dalle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, che hanno generato una spesa stimata in circa 400 milioni di euro da parte di visitatori stranieri nel primo trimestre dell’anno. La Banca d’Italia stima circa 250 mila viaggiatori non residenti legati all’evento, con una concentrazione significativa in Lombardia, seguita da Veneto e Trentino.
Accanto ai dati positivi, l’indagine segnala però un rallentamento dei flussi dal Medio Oriente, condizionati dal conflitto con l’Iran. Le presenze da quell’area risultano in calo del 35% a marzo, del 60% ad aprile e del 20% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.