Ivass
L’Ivass ha dato torto a AmTrust Europe e Lloyd’s sul mancato pagamento dei 5,1 milioni di risarcimento danni alla bambina nata cieca e tetraplegica all’ospedale di Rovigo il 3 dicembre 2008, a causa di un errore medico e di carenze strutturali.
Nel 2017 le imprese di assicurazione di proprietà italiana hanno effettuato sui mercati esteri una raccolta premi pari a 46 miliardi di euro (di cui 30 nei rami vita e 16 nei danni), con un incremento su base annua del 6,9%.
L’Autorità di Vigilanza danese Danish Financial Services Authority (DFSA) ha comunicato la decisione della compagnia Qudos Insurance A/S, attiva in Italia in regime di libera prestazione di servizi, di avviare le procedure di liquidazione volontaria.
Le assicurazioni? Secondo il presidente dell’Ivass Salvatore Rossi “sono molto meno citate delle banche, a torto, come sostegno all’economia. Il contributo che possono offrire alla crescita è duplice, come duplice è la loro natura”, ha detto nel corso del suo intervento durante il congresso nazionale della Fisac Cgil.
Calano, nel primo semestre, i reclami dei clienti alle compagnie di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia.
L’Ivass ha firmato un protocollo d’intesa relativo allo scambio delle informazioni finalizzato al contrasto delle frodi assicurative con la Procura Generale della Repubblica di Lecce, le Procure di Brindisi e di Taranto e l’Ania.
Cresce la diffusione di micropolizze nel nostro Paese. Secondo l’analisi periodica dell’Ivass sulle nuove tendenze dell’offerta assicurativa, continuano a guadagnare spazio le assicurazioni con coperture temporanee e di brevissima durata, calibrate su precise esigenze del momento (la cosiddetta instant insurance) e acquistabili via smartphone o tablet. Si tratta di coperture di importo contenuto, la cui sottoscrizione online è rapida e semplice.
Secondo quanto riporta il quotidiano Mf sarebbe in arrivo lo scudo antispread per le compagnie di assicurazione, seppure con rigidi paletti a tutela della stabilità patrimoniale delle imprese. A fine ottobre l’Ivass ha infatti inviato una lettera al mercato che sblocca uno strumento particolarmente atteso dalle compagnie in questa fase di tensione sui titoli di Stato.
L’Ivass informa che la compagnia Sikura Leben AG ha riscontrato due casi di commercializzazione di polizze vita false intestate a proprio nome.
L’Ivass rende noto che l’Autorità di Vigilanza danese (Finanstilsynet), nell’ambito della Piattaforma di Collaborazione tra le Autorità di vigilanza, ha comunicato, in data 19 ottobre 2018, che l’impresa con sede in Danimarca: Qudos Insurance A/S abilitata ad operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi in alcuni rami danni, ha deciso di cessare, con effetto immediato, l’attività di sottoscrizione di nuovi contratti e di rinnovi nell’Unione Europea.
All’interno del quinto Congresso dell’Associazione Agenti TUA Plu.Ri. che tra l’altro darà via libera alla costituzione della nuova realtà associativa che nascerà a seguito delle fusione tra TUA Plu.Ri e AUT – Agenti Uniti TUA, l’Unione Europea Assicuratori (UEA) organizza per sabato 27 ottobre (dalle ore 9.00 alle 13.00) a Bologna presso il Living Place Hotel (via Properzia de Rossi) il convegno “Linee guida IDD e Regolamento IVASS n. 40 del 2018”.
In una nota l’Ivass informa che dalla rilevazione sulla raccolta vita e danni del 2017 suddivisa per aree territoriali, viene confermata la forte concentrazione dei premi assicurativi nel Centro-Nord (80% del totale). In particolare, le regioni del Nord pesano da sole per circa il 60% del totale.
L’Ivass ha dato il via libera al matrimonio fra Archimede e Net Insurance preannunciato nello scorso mese di giugno, quando il cda della società presieduta da Andrea Battista espresse parere favorevole alla fusione per incorporazione in Net Insurance, compagnia leader nella cessione del quinto.
Non accenna a fermarsi il fenomeno dei siti internet pirata che vendono polizze auto. In un colpo solo l’Ivass segnala tre siti internet irregolari che pur commercializzando assicurazioni Rc Auto anche di durata temporanea, non sono riconducibili ad alcun intermediario iscritto nel Registro Unico degli Intermediari (RUI).
Gli assicuratori italiani si muovono compatti con un unico obiettivo: modificare le regole di Solvency II prima della data di revisione già fissata dall’Europa per il 2020.