
Il mercato del brokeraggio digitale compie un ulteriore passo verso l’integrazione con l’intelligenza artificiale conversazionale. Facile.it ha annunciato il lancio di una nuova applicazione dedicata alle offerte luce e gas direttamente su ChatGPT, consentendo agli utenti di confrontare i fornitori e selezionare le tariffe più adatte attraverso un’interazione dialogica.
L’iniziativa introduce un modello operativo in cui la ricerca delle migliori offerte energetiche non avviene più solo tramite piattaforme tradizionali o compilazione di form, ma attraverso una conversazione con il sistema di intelligenza artificiale. Inserendo pochi dati essenziali, come città di residenza e fascia di consumo, gli utenti possono accedere alle proposte disponibili e completare eventualmente l’acquisto sul portale.
Secondo quanto comunicato, si tratta della prima implementazione italiana di un’app dedicata alle utenze energetiche all’interno della piattaforma di OpenAI, con l’obiettivo di portare servizi di comparazione in un contesto di utilizzo già consolidato per milioni di utenti.
Nel presentare l’iniziativa, Maurizio Pescarini, amministratore delegato di Facile.it, sottolinea la continuità del percorso di trasformazione digitale dell’azienda: “L’innovazione è fortemente radicata nel DNA di Facile.it e il lancio dell’app su ChatGPT rappresenta un ulteriore passo del percorso di crescita multicanale che portiamo avanti ormai da anni”. Il manager evidenzia inoltre la volontà di mantenere un approccio centrato sull’utente, lasciando libertà di scelta sul canale di interazione.
La strategia si inserisce in un più ampio processo di evoluzione tecnologica che riguarda l’utilizzo di modelli linguistici all’interno dell’azienda, sia per l’ottimizzazione dei processi interni sia per lo sviluppo di strumenti rivolti ai consumatori. Tra questi, assistenti virtuali basati su AI e soluzioni di automazione avanzata per l’analisi dei dati e lo sviluppo software.
L’integrazione tra comparazione tariffaria e interfacce conversazionali segna un ulteriore spostamento verso modelli di interazione meno strutturati e più continui, in cui la ricerca di informazioni si sovrappone progressivamente all’esperienza d’uso dell’intelligenza artificiale.