
La qualità della gestione dei sinistri incide sempre di più sulle scelte dei broker e sulla possibilità per una compagnia di conservare il business.
Nel mercato britannico, un intermediario su due che si dichiara insoddisfatto dell’esperienza avuta con un assicuratore afferma di essere poco propenso ad affidargli nuovi affari nei dodici mesi successivi.
Il dato emerge dalla seconda rilevazione del Commercial Lines Claims Pulse di Insurance DataLab, realizzata con Research in Finance su quasi 1.500 esperienze di gestione dei sinistri.
Rispetto alla prima indagine della primavera 2026, la percentuale è salita dal 39% al 50%. Cresce anche l’impatto sulla relazione con la compagnia: l’82% dei broker insoddisfatti dichiara di aver perso fiducia nell’assicuratore, contro il 78% della rilevazione precedente.
Il dato cambia radicalmente quando il sinistro viene gestito in modo soddisfacente.
In questo caso il 92% degli intermediari si dichiara disponibile a tornare a collocare rischi presso la stessa compagnia, mentre tra gli insoddisfatti la quota scende al 12%.
Nel complesso il giudizio sul servizio resta comunque positivo per il 75% dei broker, due punti in meno rispetto alla prima rilevazione.
L’indagine valuta la risposta iniziale dell’assicuratore, la gestione della pratica e l’esito per il cliente. Le differenze diventano più evidenti osservando i singoli rami.
La soddisfazione raggiunge il 94% nelle coperture per attrezzature e contenuto degli uffici e l’84% nella D&O. Più debole il risultato della responsabilità civile generale, che scende dall’83% al 73%, mentre il motor per le imprese si ferma al 70% e le costruzioni al 57%.
Anche i giudizi sulle singole compagnie cambiano nell’arco di pochi mesi. Travelers registra il livello di soddisfazione più elevato, pari all’89%, seguita da Sompo International con l’86%.
Tra gli assicuratori che ottengono il riconoscimento Gold Award di Insurance DataLab figurano anche Chubb, Markel, Hiscox, Zurich e AXA XL. Solo Travelers, Markel e Hiscox erano presenti nello stesso gruppo anche nella precedente rilevazione. Pur riferiti al mercato britannico, i risultati mettono a fuoco un tema che riguarda direttamente il rapporto tra broker e compagnie: nella scelta dell’assicuratore il servizio offerto al momento del sinistro può pesare quanto le condizioni definite nella fase di collocamento.