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L’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro: il rapporto del ministero del Lavoro sulle professioni più difficili da reperire

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Martedì, 24 Febbraio, 2026 - 08:56
Autore: Gillespie

Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il documento “Verso l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro”, offrendo una fotografia dettagliata delle sfide e delle opportunità legate all’IA nel mercato occupazionale. 

La ministra Marina Calderone sottolinea che oggi l’intelligenza artificiale “viene utilizzata per automatizzare compiti e risolvere problemi complessi, trovando applicazione in un’ampia varietà di contesti: dalla ricerca scientifica al mercato azionario, dalla robotica alla giustizia, passando per l’industria e le auto a guida autonoma”, e che è fondamentale “coniugare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e la salvaguardia dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori”.

Secondo il World Economic Forum, “entro il 2030 verranno persi 92 milioni ma saranno creati 170 milioni di nuovi posti di lavoro”, con un forte bisogno di reskilling e di competenze in IA, big data, cybersecurity e STEM, senza trascurare qualità umane come creatività, resilienza e flessibilità. 

Unioncamere individua tra le figure più difficili da reperire matematici, statistici e analisti dei dati (81,7%), progettisti e amministratori di sistemi (79,7%), ingegneri dell’informazione (79,4%), tecnici della gestione di cantieri edili (76,6%) e tecnici delle costruzioni civili (72%), fino a professionisti STEM altamente specializzati come fisici e astronomi (93,6%) e ingegneri elettrotecnici (91,8%). Anche i tecnici nelle energie rinnovabili (90,1%) e nella conduzione di impianti produttivi (89,7%), così come periti, valutatori di rischio e liquidatori (72%), risultano difficili da reperire. Il documento conferma che la transizione digitale e l’adozione dell’IA non incidono solo sull’automazione, ma rimodellano la domanda di competenze e la formazione, definendo quali figure saranno strategiche e dove concentrare investimenti in sviluppo professionale e tecnologico.

Tag: 
AI
Lavoro

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