
Negli Stati Uniti il settore assicurativo guarda alle modifiche del Terrorism Risk Insurance Program (TRIP), il programma federale che sostiene il mercato delle coperture contro il terrorismo. Il progetto di legge del 2026 prevede di prorogarlo fino al 31 dicembre 2034, rispetto alla scadenza attuale del 2027, e di aumentare da 5 a 10 milioni di dollari (circa 8,6 milioni di euro) la soglia per l’attivazione del meccanismo federale.
Secondo AM Best, la maggiore soglia prevista dal testo della Camera trasferirebbe più rischio sugli assicuratori, con possibili effetti su assunzione dei rischi, prezzi e capitale. L’impatto sarebbe maggiore per le compagnie regionali e di minori dimensioni, meno capaci di diversificare le esposizioni al terrorismo. “Gli assicuratori nazionali con esposizioni diversificate e significative risorse patrimoniali potrebbero essere meglio posizionati per trattenere il rischio aggiuntivo”, ha osservato Steven DeLosa, senior financial analyst di AM Best.
La proposta introduce anche un termine di 90 giorni entro il quale il segretario al Tesoro dovrebbe certificare un atto terroristico dopo l’avvio della procedura di valutazione. Secondo AM Best, la misura potrebbe aumentare la certezza per gli assicuratori, anche se resta il rischio di una decisione prematura o non corretta.
La Reinsurance Association of America (RAA), attraverso la presidente e CEO Tracey Laws, ha accolto con favore l’approvazione bipartisan dei provvedimenti da parte di Camera e Senato. “TRIP è una partnership pubblico-privata consolidata che sostiene la disponibilità delle assicurazioni contro il terrorismo”, ha dichiarato Laws, chiedendo ai legislatori di raggiungere rapidamente un accordo sul testo definitivo.
La proroga del programma resta quindi legata al superamento delle differenze tra i provvedimenti approvati dai due rami del Congresso.