Cyber Crime
Il rapporto annuale sulla cyber security di ESET, azienda slovacca di software e cyber security, spiega che ransomware e fileless malware sono le minacce principali che hanno caratterizzato il 2020 e le più pericolose da fronteggiare per tutto il 2021.
Secondo un nuovo rapporto di Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS), Managing The Impact Of Increasing Interconnectivity - Trends In Cyber Risk (Gestire l’impatto della crescente interconnettività - Tendenze nei rischi informatici) gli attacchi esterni alle imprese comportano le perdite più costose per le polizze cyber, ma sono gli errori dei dipendenti e i problemi tecnici che generano il numero maggiore di sinistri.
Secondo gli esperti che hanno lavorato alla realizzazione del Rapporto Clusit 2020, nei primi sei mesi dell’anno si sono registrati in prevalenza attacchi cyber verso la categoria “Multiple Targets” che, come nel caso specifico degli attacchi a tema Covid-19, risulta il segmento più colpito, in crescita del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La Campari ha recentemente subito un attacco hacker in piena regola. Dal 1 di novembre, infatti, il gruppo italiano è sotto assedio informatico e non riesce ancora a tornare alla normalità.
Con 850 attacchi noti analizzati, circa il 7% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e la crescita costante del cyber crime, causa dell’83% degli attacchi, la prima metà del 2020 si guadagna la maglia del “semestre nero” della cyber security. È quanto emerge dai dati contenuti nella nuova edizione del Rapporto Clusit 2020.
Il terzo rapporto sulle minacce cyber del 2020 pubblicato dall’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia (società che si occupa di progettazione e sviluppo di tecnologie software e servizi IT) ha registrato nel terzo trimestre dell’anno un calo in Italia del cybercrime dell’11% rispetto al trimestre precedente: dei 148 eventi registrati, tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy (a fronte dei 171 del periodo aprile-giugno e ai 49 tra gennaio e marzo), la metà si è verificata a settembre.
Enel viene utilizzata come esca in una campagna phishing del cybercrime per rubare alle vittime del raggiro i dati delle carte di credito. A renderlo noto sono gli esperti di cybersecurity del Csirt-Italia (il nuovo Computer Security Incident Response Team italiano che ha l’obiettivo di ottimizzare l’efficacia della prevenzione e della risposta del Paese agli attacchi cyber), i quali hanno individuato una campagna veicolata presumibilmente via sms, che sfrutta il brand di Enel con l’obiettivo di collezionare dati personali e di pagamento di utenze italiane.
Nuovo salto in avanti dei cyber criminali sempre più esigenti. Ormai siamo arrivati alla richiesta di tre riscatti sui caso di ransomware.
È in corso un massiccio attacco cyber che prende di mira i dispositivi di accesso remoto e i servizi VPN. È quanto affermano gli esperti di cyber security del CSIRT-Italia.
I clienti delle piattaforme di streaming sono diventati un boccone ricercato dagli hacker che riservano ai clienti di Netflix le maggiori attenzioni.
Intesa Sanpaolo è l’ultima esca usata dai criminali cyber per diffondere in Italia MassLogger, un malware in grado di rubare le credenziali di accesso e dati sensibili alle vittime che viene diffuso attraverso campagne di phishing.
Gli attacchi cyber sono la grande minaccia per le imprese, assicurazioni incluse. L’assicuratore francese MMA, parte del gruppo mutualistico di Covèa (che comprende MMA, MAAF, GMF) è stato vittima di un attacco cyber nella notte tra giovedì 16 luglio e venerdì 17 luglio che ha reso inaccessibile il sito web (www.mma.fr) e causato la paralisi dei servizi di gestione, secondo quanto riportato da “Ouest France”.
La transizione repentina di molte aziende al remote working e l’esigenza improvvisa di gestire gran parte delle attività a distanza, a seguito dell’emergenza Covid, ha spostato di fatto in modo massiccio operazioni e processi in ambito digitale e fatto emergere nuove vulnerabilità in un brevissimo lasso di tempo. Si tratta di cambiamenti che avrebbero richiesto anni per essere implementati correttamente all’interno delle aziende, ma che hanno fatto irruzione senza possibilità di scelta e molto spesso senza un adeguato piano operativo, aprendo di conseguenza nuovi scenari di rischio.
Si arricchisce di un nuovo capitolo la saga delle truffe assicurative online. È il caso del sito web “Zorroassicurazioni.com” dal quale diversi utenti avrebbero acquistato una polizza Rc Auto.
La pandemia da Covid-19 ha rivoluzionato le nostre vite, e anche il nostro modo di lavorare: lo smart working è diventato la "nuova normalità" per milioni di persone in tutto il mondo. Lavorando da casa, però, siamo diventati più vulnerabili ai rischi informatici: questo cambiamento repentino, a cui molte aziende non erano preparate, ha infatti creato un perfetto scenario d’azione per le minacce del cyber crime. Mai come ora è quindi essenziale per gli utenti prestare la massima attenzione, mentre le aziende non possono prescindere dal dotarsi di una valida copertura assicurativa contro il rischio informatico.