Ivass
Roma, 24 novembre 2025 – Il mercato assicurativo vita italiano chiude il 2024 con una crescita significativa della raccolta premi, secondo il Bollettino statistico “Il mercato assicurativo vita 2024” pubblicato da Ivass.
Ivass ha pubblicato un’analisi sul trattamento fiscale delle polizze vita in sei Paesi europei – Italia, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito e Spagna – con l’obiettivo di mettere in luce le disposizioni che incentivano il risparmio assicurativo, soprattutto quando la detenzione delle polizze avviene su orizzonti medio-lunghi.
Le compagnie assicurative operanti in Italia hanno ricevuto 53.862 reclami nel primo semestre del 2025, registrando una diminuzione significativa del 13,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’Ivass ha ordinato la cessazione immediata dell’attività di intermediazione assicurativa esercitata senza autorizzazione attraverso i siti assicura.polizzeistantanee.eu e insurance.airoldiassicurazioniarona.it.
L’Ivass ha emesso un provvedimento che ordina la cessazione dell’attività di intermediazione assicurativa esercitata in maniera abusiva attraverso due siti web:
L’Ivass ha disposto la cessazione delle attività di intermediazione assicurativa esercitate abusivamente attraverso sei siti web, riconosciuti come non autorizzati a offrire servizi assicurativi.
L’Ivass ha ordinato l’oscuramento immediato di quattro siti web che operavano in modo abusivo l’attività di intermediazione assicurativa.
Il mercato assicurativo italiano archivia il primo trimestre del 2025 con numeri da record, segnando una decisa accelerazione sia nel settore Vita sia nel comparto Danni. Secondo i dati resi noti da Ivass, la raccolta complessiva ha toccato quota 46,2 miliardi di euro, con un incremento trainato soprattutto dalle polizze vita, che mettono a segno un +14,9% su base annua, pari a 32,9 miliardi di premi contabilizzati.
Il web è una vetrina di offerte, ma spesso anche una trappola. Lo ricorda con chiarezza Enrico Coratti, Capo della divisione vigilanza distribuzione I dell’Ivass, spiegando come il fenomeno del “ghost broking”, ovvero l’intermediazione fantasma, continui a mietere vittime.
Quattro nuovi siti web finiscono nel mirino dell’Ivass, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, che ha ordinato la cessazione immediata dell’attività di intermediazione assicurativa esercitata in modo abusivo.
È stata segnalata all’Ivass una bozza di polizza fideiussoria contraffatta che riportava il nome di Försäkringsaktiebolaget Alandia, compagnia assicurativa finlandese che ne ha immediatamente preso le distanze.
Un nuovo blitz dell’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) ha portato all’ordine di oscuramento per quattro siti web che offrivano servizi assicurativi in maniera del tutto abusiva. L’operazione fa salire a 275 il numero totale dei siti chiusi da quando il potere di oscuramento è stato affidato all’Ivass, nel novembre del 2023.
Ancora una volta, l’Ivass lancia l’allarme su una polizza fideiussoria contraffatta intestata a Swiss Re International S.E., compagnia assicurativa con sede in Lussemburgo, che ha prontamente disconosciuto il documento. A rendere sospetta la polizza, oltre alla sua natura fraudolenta, sono gli indirizzi di posta elettronica indicati: dircommswrint@pecmail.net e swreint@swissmail.com, entrambi non riconducibili alla compagnia.
L’Ivass ha ordinato la cessazione dell’attività di intermediazione assicurativa esercitata tramite i seguenti siti web che offrono abusivamente servizi assicurativi:
L'Ivass ha ordinato l'oscuramento del sito ostiassicurazioni.com, che offre servizi assicurativi in maniera illecita. L'intervento rientra nell'attività di contrasto all'intermediazione abusiva, avviata ormai da quasi due anni, e porta a 263 il numero complessivo dei siti colpiti da ordini di cessazione da novembre 2023.