Ivass
Ivass rende noto di aver ricevuto segnalazione dell’esistenza di una polizza fideiussoria contraffatta, intestata a Narodowny Bank Polski – National Bank of Poland.
Ivass informa in una nota di aver ricevuto segnalazione di una polizza collettiva inesistente denominata “credito protetto”, apparentemente riconducibile alle società Unipolsai Group Uk Ltd, Unipolsai Uk Ltd, Unipolsai Corp Uk Ltd, Unipolsai Europe Ltd.
Durante la lettura della relazione con le considerazioni sull’attività annuale svolta dall’Istituto, il presidente dell’Ivass Luigi Federico Signorini ha parlato del futuro riassetto dell’Istituto di vigilanza del settore assicurativo: “Dal 2013 l’Ivass è strettamente collegato alla Banca d’Italia nella struttura direzionale e nel coordinamento delle attività. È stata razionalizzata l’operatività (amministrazione, gestione delle risorse, tecnologia), conseguita una maggiore efficienza, sviluppata una cultura di supervisione condivisa. Di recente sono state ricondotte a una gestione coordinata le funzioni di comunicazione. È venuto ora il momento di fare un altro passo avanti in termini istituzionali. D’intesa con la Banca d’Italia, è stato proposto al Governo un articolato progetto che vedrebbe l’Ivass trasformarsi in ente strumentale della Banca, con un’ancora maggiore razionalizzazione dell’operatività, una piena condivisione delle funzioni di supporto e una graduale integrazione del personale, anche sull’esempio dell’assetto esistente in altri Paesi europei” Signorini ha quindi sottolineato che: “Abbiamo trovato, ci pare, orecchie attente; attendiamo ora le riflessioni politiche, così come, se si vorrà procedere, il necessario parere della Banca centrale europea”.
Nel 2021 le imprese di assicurazione italiane ed estere che operano in Italia hanno ricevuto dai consumatori 92.975 reclami, in diminuzione dello 0,3% rispetto all’anno precedente.
L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) ha segnalato 8 siti internet irregolari, precisando che le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati.
L’Ivass avvia un’indagine per conoscere l’utilizzo degli algoritmi di machine learning da parte delle compagnie di assicurazione nelle relazioni con la clientela.
L’Ivass rende noto di aver ricevuto segnalazione di due bozze di polizza fideiussoria contraffatte destinate alla commercializzazione, intestate all’impresa di assicurazione Axa Mps Assicurazioni Vita spa, che le ha disconosciute.
Nuova segnalazione dell’Ivass che ha pescato in rete altri 14 siti internet che distribuiscono polizze auto irregolari. Le coperture assicurative acquistate dagli utenti non sono pertanto valide e i rispettivi veicoli circolano senza essere assicurati.
L’Ivass ha rilevato l’esistenza di altri nove siti internet irregolari. Pertanto le polizze sottoscritte tramite i seguenti siti sono false e i relativi veicoli privi di copertura.
L’attuazione dell’art. 132 bis del Codice delle Assicurazioni, dal quale trae origine l’art. 22 del D.L. 18/10/2012, modificato dai decreti del 2021, introduce nuovi obblighi informativi che continuano a preoccupare gli agenti di assicurazione.
L’Ivass informa di aver ricevuto la segnalazione di una polizza fideiussoria contraffatta intestata a Armeec Insurance Joint Stock Company, che l’ha disconosciuta.
Revo rende noto che, con provvedimento del 29 marzo 2022, Ivass ha rilasciato l’autorizzazione a Elba Assicurazioni all’estensione dell’attività assicurativa e riassicurativa a nuovi rami.
L’Ivass ha messo in consultazione lo schema di regolamento recante disposizioni concernenti la realizzazione di un sistema di comparazione on line tra le imprese di assicurazione operanti in Italia nel ramo Rc Auto, di cui agli articoli 132-bis e 136, comma 3-bis, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 - Codice delle Assicurazioni Private.
L’Ivass informa di aver pescato in rete altri 5 siti internet che distribuiscono polizze auto in maniera irregolare.
La raccolta premi vita e danni dei primi nove mesi del 2021 è di 110,2 miliardi di euro, in aumento del 10% rispetto all’analogo periodo del 2020. È quanto emerge dal Bollettino statistico n.4 del 2022, pubblicato dall’Ivass.