Lavoro
Le famiglie italiane guardano al dopo coronavirus e vedono un futuro incerto e pieno di difficoltà. Secondo il rapporto annuale Confcommercio-Censis che oltre ai dati di consuntivo 2019 analizza l’impatto del Covid-19 sulla fiducia e sui consumi, il 52,8% del campione vede un futuro nero per la propria famiglia, percentuale che sale al 67,5% in riferimento alle prospettive del Paese.
Il Covid-19 lascia una pesante eredità in capo al settore dei servizi professionali alle imprese, costituito prevalentemente dalla consulenza aziendale e dalle attività finanziarie che rischia la perdita di circa 4 miliardi di euro di valore aggiunto a fine 2020, oltre alla scomparsa di 30 mila imprese e quasi 90 mila posti di lavoro.
Pur in un contesto difficile a causa del Covid -19, in cui i giovani si interrogano sugli effetti del lockdown sull’occupazione, Alleanza Assicurazioni, non si ferma: per garantire opportunità di impiego dà il via alla campagna #FattiAvanti, l’iniziativa di selezione e formazione per attrarre giovani talenti da avviare alla professione di consulente assicurativo.
Recessione prolungata, bancarotta, assenza di domanda, disoccupazione e l’arrivo di una nuova ondata pandemica. Sono queste le più grandi paure dei manager globali, nella fase di ripartenza una volta chiusa l’emergenza più acuta del coronavirus, secondo l’ultima edizione dello studio del World Economic “Forum,Global Risk Report”, intitolato “Covid-19 risks Outlook”, realizzato in collaborazione con Marsh & McLennan e Zurich Insurance Group.
Secondo una indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat, sono circa 6,5 milioni gli italiani che hanno dichiarato di aver intenzione di sottoscrivere una polizza assicurativa che prima non avevano.
Due aziende italiane su tre prevedono che la pandemia da COVID-19 avrà un impatto negativo sul business nel prossimo anno, ma solo una su dieci ha ridotto le retribuzioni, una percentuale costante in base alla diversa tipologia di dipendenti. Lo rivela l'indagine “2020 COVID-19 Survey, Italy” condotta da Willis Towers Watson su 55 aziende di grandi dimensioni, per il 75% multinazionali, attive in Italia nei principali settori di mercato.
L’emergenza pandemica di Coronavirus lascerà in eredità perdite devastanti sul piano dell’occupazione. Secondo l’Organizzazione internazionale del Lavoro (Ilo) “cancellerà 6,7% delle ore lavorate nel mondo nel secondo trimestre del 2020, pari all’equivalente di 195 milioni di lavoratori a tempo pieno”.
Ania e le Organizzazioni Sindacali First-Cisl, Fisaccgil, Fna, Snfia e Uilca hanno condiviso un Protocollo sulle misure per la prevenzione, il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro del settore assicurativo.
Direct Line ha comunicato al proprio personale di aver programmato un maxi taglio da 800 posti di lavoro in tutto il Regno Unito, pari a oltre il 7% delle circa 11.000 persone che lavorano per la compagnia del telefono rosso.
Sette milioni di italiani hanno paura di perdere il proprio posto di lavoro a causa dell’innovazione tecnologica, dai robot all’intelligenza artificiale. È quanto rileva il terzo Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, realizzato in collaborazione con Credem, Edison, Michelin e Snam.
Prima Assicurazioni, la tech company made in Italy che opera come agenzia assicurativa specializzata in polizze auto, moto e furgoni e che è stata protagonista del più elevato investimento di venture capital in Italia in (€ 100 milioni, ad opera di investitori del calibro di Blackstone e Goldman Sachs), è alla ricerca di oltre 30 risorse da inserire all’interno del team dell’headquarter milanese.
Le dinamiche della società che rende sempre più difficile per un giovane strappare un contratto di lavoro che possa garantire una certa solidità nel futuro si fanno sentire.
Nel 2016 il costo del lavoro delle unità economiche con almeno 10 dipendenti di industria e servizi risultava pari a 41.785 euro per dipendente. Le retribuzioni lorde ammontavano a 30.237 euro, il 72,4% del costo del lavoro.
LinkedIn, la più grande rete professionale al mondo, ha presentato i dati della sua nuova ricerca relativa alla percezione degli italiani in relazione al futuro del proprio lavoro, le competenze necessarie per avere successo in ambito professionale e la comparazione degli stipendi attuali rispetto alle generazioni precedenti.
Gli italiani sono sempre più attenti ai temi che riguardano la loro vita quotidiana: le preoccupazioni individuali e i rischi futuri assumono un chiaro ordine di priorità, con un nuovo ruolo per le assicurazioni.