Mercato Auto
Continua a viaggiare in retromarcia il mercato dell’auto che dopo la caduta del 14% di gennaio, continua a scendere anche a febbraio: le immatricolazioni di autovetture sono state 142.998, con una riduzione del 12,3% rispetto alle 163.124 del febbraio 2020 (mese ancora non coinvolto dal pieno della crisi pandemica), confermando una tendenza in discesa che rischia di assumere carattere di cronicità in assenza di interventi.
Acea, l’associazione europea delle case automobilistiche, prevede nel 2021 l’inizio del percorso di ripresa del mercato, con vendite in rialzo di circa il 10% rispetto al 2020. L’effetto della pandemia persisterà nel primo trimestre, ma il mercato automobilistico si riprenderà nella seconda metà dell’anno parallelamente ai progressi della vaccinazione.
I dati sulle immatricolazioni a dicembre sono eloquenti: 119.454 le autovetture immatricolate dalla Motorizzazione italiana, per un calo del 14,95% rispetto a dicembre 2019, quando ne erano state immatricolate 140.448 (a novembre erano state immatricolate 138.559 autovetture, con una variazione di -8,24% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).
Nel mese di novembre in Unione Europea, Paesi Efta e Regno Unito sono state immatricolate 1.047.409 auto, cioè il 13,5% in meno dello stesso mese del 2019. Negli undici mesi le immatricolazioni sono 10.746.293, in calo del 26,1% rispetto allo stesso periodo del 2019, secondo i dati comunicati dall’Acea, l’associazione dei costruttori europei di auto.
Il mercato auto in Europa è stato fortemente colpito dalla pandemia e fatica a rialzare la testa nei paesi dell’Europa occidentale (Ue+Efta+Uk). Al calo del 39,5% dei primi sei mesi dell’anno sono seguite contrazioni del 3,7% in luglio e del 17,6% in agosto.
“Analizzando i dati delle immatricolazioni del mese di agosto (-0,4%), si riscontrano i primi segni di arresto dell’emorragia dopo mesi di recessione. I ritmi del rinnovo del parco circolante restano, però, ancora bassissimi, e per raggiungere un livello di mercato normale sarà più che mai necessario proseguire nel solco tracciato nelle ultime settimane con l’erogazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni”.
Il mercato auto italiano rischia l’azzeramento e per questo motivo l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae) chiede urgentemente un intervento pubblico.
Pagano un prezzo salato al blocco della mobilità i concessionari d’auto. Secondo uno studio di Bain & Company e pubblicato sul numero di maggio di Quattroruote, ben il 70% dei dealer italiani potrebbero essere a rischio insolvenza.
I primi effetti numerici del coronavirus sono già evidenti sul mercato dell’auto che nel mese di marzo ha registrato un calo dell’85,4% delle immatricolazioni di nuove auto (dati del Ministero dei Trasporti) e del 66% rispetto al marzo 2019 anche delle nuove moto.
Il mercato europeo dell’auto torna a crescere a maggio dopo otto mesi consecutivi in perdita. Un aumento delle immatricolazioni comunque modesto che ha comunque garantito un +0,1%, a fronte del -0,4% di aprile. Lo comunica l’Acea, l’associazione dei costruttori europei, sottolineando che a maggio sono state immatricolate 1.400.518 macchine, con una domanda trainata soprattutto dai paesi dell’Europa centrale (+6,2%).
A giugno, la Motorizzazione ha immatricolato 174.702 autovetture, -7,25% rispetto a giugno 2017.
Cina e India sono in pole position: la competizione è particolarmente interessante per quanto concerne la vendita globale dei veicoli, in un settore che si sta rapidamente evolvendo, ormai pronto a superare i 100 milioni annui di vendite nel 2019. Queste le previsioni di Euler Hermes, società del gruppo Allianz e leader mondiale dell’assicurazione crediti.
I rivenditori online di parti automobilistiche in America stanno ridisegnando i confini del servizio di aftermarket attraverso modelli di business innovativi che prevedono la collaborazione dei fornitori, lo sviluppo di reti di installatori, l’aggregazione dei servizi, l’espansione business-to-business, l’impegno basato su abbonamenti, l’accesso ai tecnici e le vendite all’interno dei veicoli.
In Europa, la vendita al dettaglio di automobili sta subendo un’intensa evoluzione. Le case automobilistiche, gli aggregatori, i gruppi di distributori e i produttori stanno perseguendo attivamente la digitalizzazione come fattore di cambiamento per migliorare la consapevolezza del marchio e l’esperienza del cliente.
Secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a gennaio il mercato italiano dell’auto totalizza 171.556 immatricolazioni, con una crescita del 10,1% rispetto allo stesso mese del 2016.