Rc Auto
Il costo medio di una polizza Rc Auto è cresciuto del 10,5% negli ultimi due anni. È quanto sostiene Ferdercarrozzieri, l'associazione delle autocarrozzerie italiane, che ha messo a confronto i prezzi dell'Rc Auto nelle singole province e nei principali mercati esteri.
Sono oltre 16 milioni gli italiani che lo scorso anno si sono ritrovati con danni all’auto parcheggiata, per un danno complessivamente stimato a più di 13 miliardi di euro.
C'è un'Europa che viaggia a due velocità nel settore delle assicurazioni. Anzi, a dirla tutta l'Italia sembra procedere contromano. Questo il giudizio dell'associazione di consumatori Codici in merito agli ultimi dati relativi ad incidenti stradali e costi delle polizze auto.
Secondo Iper, l’analisi statistica di Ivass sui prezzi effettivi delle polizze Rca, a gennaio 2024 il prezzo medio pagato dagli assicurati è stato di 389, pari a un aumento in termini nominali del +7,5% su base annua, in lieve decelerazione rispetto al +7,9% di dicembre scorso. In termini reali, l’aumento è del +6,7%.
Anapa Rete ImpresAgenzia, chiede al governo di modificare il decreto legislativo di recepimento dell’ultima direttiva europea sulla Rc Auto, la cui efficacia è attualmente sospesa per i mezzi agricoli fino al 30 giugno.
Gli assicuratori auto di tutto il mondo stanno perdendo denaro e gli aumenti dei prezzi non sono bastati, nel 2023, a compensare i costi ben più elevati. È quanto scrive il Wall Street Journal, ricordando il combined ratio negativi (superiori al 100%) di due big del segmento motor americano: Travelers e Allstate.
Il parco auto in Italia continua ad avere un’età media parecchio elevata e le difficoltà economiche post-pandemia in cui si dibattono le famiglie non ne favorisce certo il ringiovanimento. Nel 2022 l’età media delle auto circolanti nel nostro Paese era di 12 anni e 7 mesi, con quasi il 40% che hanno più di 15 anni.
L'elevata inflazione della prima parte del 2023 e la ripresa della mobilità dopo le restrizioni del periodo della pandemia hanno comportato un rialzo preoccupante dei prezzi per l'Rc Auto.
“La recente impennata dei prezzi della Rc Auto, che interrompe una lunga fase di discesa, preoccupa gli agenti di assicurazione italiani che ben conoscono come il costo dell’assicurazione obbligatoria incida sui bilanci delle famiglie”. Lo ha detto Vincenzo Cirasola, presidente nazionale di ANAPA Rete ImpresAgenzia, nel corso della riunione della Commissione di allerta rapida di sorveglianza sui prezzi Rc Auto istituita con il Decreto Trasparenza.
Secondo l’ultima rilevazione statistica dell’Ivass, il prezzo medio pagato dagli automobilisti nel quarto trimestre 2023 per acquistare la garanzia Rc Auto è stato di 391 euro. Si tratta di un dato che conferma il trend di aumento dei prezzi: su base annua, l’aumento del premio medio Rc Auto si attesta al +7,9%, in termini nominali (+7,3% in termini reali).
L’Osservatorio del comparatore online Segugio.it osserva che, dopo un 2023 di forti rincari, a partire da dicembre 2023, i premi Rc Auto hanno iniziato a mostrare lievi segnali di calo, rappresentando per i consumatori un'opportunità di concreto risparmio sul preventivo dell'assicurazione auto.
Il Ministero dell’Interno ha fornito i primi chiarimenti in merito ai nuovi obblighi relativi all’assicurazione obbligatoria dei veicoli. I dettagli riguardano le modifiche fatte al Codice della strada e delle assicurazioni private. Le novità sul tema di assicurazione obbligatoria dei veicoli partono da una nuova definizione di veicolo che aggiunge un ulteriore elemento identificativo rispetto alla generica indicazione di “veicoli a motore”.
Prima Assicurazioni ha commissionato a Nielsen un’indagine per misurare la sensibilità degli italiani sulle polizze assicurative sugli spostamenti, che estendono la copertura assicurativa anche all’utilizzo di altri mezzi e a forme di mobilità alternative rispetto all’uso della sola automobile o moto di proprietà.
Nel ramo Rc Auto, a fronte di una riduzione del premio medio al netto della fiscalità nel 2022 pari a 303 euro (-9,2% rispetto al 2019), nel primo semestre 2023 si è registrato un incremento a 312 euro, secondo quanto emerge dal Bollettino Statistico Ivass sull’ attività assicurativa nel comparto auto.
Prorogare al 31 dicembre 2024 l’entrata in vigore degli obblighi derivanti dal recepimento della Direttiva europea 2118 del 2021 il cui decreto legislativo 22 novembre 2023 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 23 dicembre, con cui si impone ai veicoli di ogni genere non circolanti, parcheggiati in aree private, di assolvere l’obbligo assicurativo.