Salta al contenuto principale
Home
  • Home
  • Notizie
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Brokers
    • Carriere
    • Comunicazioni aziende
    • Nuovi prodotti
    • Riassicurazione
    • Risk Management
    • Studi e ricerche
  • Insurtech
  • Interviste
  • Brokers
  • Annuario ASEFIBrokers
  • Contatti

L’Ania insiste: assicurazioni sulla casa obbligatorie, come forma di prevenzione del rischio terremoto

Facebook Like Share on Facebook Tweet Widget Linkedin Share Button

Lunedì, 21 Novembre, 2016 - 08:20
Autore: Gillespie

Intervenuto al convegno “Manutenzione straordinaria per l’Italia, un’occasione per crescere”, organizzato a Roma dal Nens (Centro studi fondato da Vincenzo Visco e Pier Luigi Bersani), il direttore generale  dell’Ania, Mauro Montagnini, ha insistito sul fatto che in ottica di prevenzione del rischio sismico, senza l’obbligatorietà dell’assicurazione sulla casa “non si va da nessuna parte, perché non c’è nell’italiano l’attitudine ad assicurarsi se non per l’auto, dove è obbligato a farlo – e per la previdenza”.

“Se tutti gli italiani assicurassero la loro abitazione – ha aggiunto Montagnini - la spesa sarebbe molto più bassa di quella attuale, che va da 50 a 500-600 euro anni per ogni 100 mila euro assicurati, quindi con grandi differenze”, sottolineando che, invece, con una assicurazione obbligatoria sulle abitazioni si potrebbe “stare all’interno di un costo sui 70-80 euro l’anno per ogni 100 mila euro assicurati”. Una cifra molto più contenuta, che si può raggiungere però solo se si assicurano tutti.

Attraverso l’inserimento dell’obbligatorietà, lo Stato potrebbe decidere “che tipo di presenza avere nel sistema”. Gli assicuratori sanno fare bene alcune cose che lo Stato non può fare altrettanto bene, diluendo inoltre i tempi e aumentando i costi. “Noi possiamo offrire un vantaggio al cliente che in questo caso è un cittadino. Questa la scommessa che possiamo giocare insieme. Ma da soli non andiamo da nessuna parte”, ha concluso Montagnini. 

Alessandro Genovesi, segretario generale Fillea Cgil, ha ricordato come nel campo dell’edilizia, “oggi dobbiamo rispondere a un'esigenza complessiva: il 73% delle opere di manutenzione sono piccoli interventi”.

La sfida del settore è “passare alla macro domanda e a nuovi modelli, diversificando norme e strumenti in funzione di stabili pubblici, edilizia privata non residenziale, storica o case moderne”, ha detto Genovesi. “Nel settore edile c’è concentrazione nelle qualifiche più basse e gli indici salariali sono molto bassi, non vengono riconosciuti i premi alla specializzazione. Nell’edilizia italiana c’è meno tecnologia rispetto ai settori edili degli altri paesi, gli orari di lavoro sono più lunghi e i salari più bassi”.

Tag: 
Ania
Terremoto
Protezione casa

Articoli correlati

Attualità, Brokers, Carriere
Ciba Brokers rinnova il CdA: Daniele Ravaglia confermato presidente
Mercoledì, 24 Giugno, 2026 - 14:41
Attualità
Educazione finanziaria e Gen Z, solo un giovane su tre ha competenze di base: il ruolo crescente dei social nella formazione economica
Mercoledì, 24 Giugno, 2026 - 08:49
Attualità
Assicurazioni digitali, l’83% degli italiani chiede autonomia nei pagamenti: centrale l’esperienza di rinnovo
Mercoledì, 24 Giugno, 2026 - 08:44

Interviste

  • Intervista a Daniele Dolci, Partner di SABSEG Broker
  • Cultura assicurativa e previdenziale: intervista esclusiva a Michelangelo Avello – Chief Life Officer Helvetia Vita Spa

Asefi Brokers

A.SE.FI. Editoriale Srl Via dell’Aprica, 8 - 20158 Milano Tel. 02-66802277 Partita IVA: 06559580151 Informazioni e pubblicità: info@asefibrokers.com Informativa Privacy e Cookie Policy Credits

Categorie

  • Approfondimenti
  • Appuntamenti
  • Attualità
  • Brokers
  • Carriere
  • Comunicazioni aziende
  • Nuovi prodotti
  • Riassicurazione
  • Risk Management

Social Network

Linkedin Aggiungi Asefibrokers.com al tuo feedreader