
La telematica sta assumendo un peso crescente nell’assicurazione auto britannica, soprattutto tra i conducenti più giovani. A rilevarlo è Consumer Intelligence, società britannica specializzata nell’analisi dei mercati assicurativi e dei comportamenti dei consumatori, attraverso i dati del proprio Motor Daily Price Benchmarking.
L’analisi riguarda quindi il mercato del Regno Unito e, in particolare, le offerte di assicurazione auto rilevate attraverso i canali di comparazione dei prezzi. Nell’ultimo anno il numero di prodotti telematici disponibili è passato da 24 a 31.
La presenza della telematica risulta ancora più marcata tra le fasce d’età più giovani. Nell’agosto 2026, i prodotti telematici rappresentavano il 29% delle cinque offerte con il prezzo più basso rilevate nel mercato britannico. Per i conducenti tra 17 e 19 anni la quota arrivava al 65%, mentre nella fascia tra 20 e 24 anni raggiungeva il 50%.
Il dato conferma il ruolo della telematica nella determinazione del prezzo dell’assicurazione auto per i giovani conducenti, una categoria tradizionalmente caratterizzata da premi più elevati per effetto della maggiore esposizione al rischio.
Consumer Intelligence monitora da oltre vent’anni i mercati assicurativi attraverso la rilevazione dei prezzi e la ricerca sui consumatori. I suoi strumenti di benchmarking riguardano diversi comparti delle assicurazioni britanniche, tra cui auto, abitazione e veicoli commerciali, con dati raccolti anche dai siti dei principali comparatori.
Nel caso dell’auto, la crescente presenza delle soluzioni telematiche tra le offerte più competitive per i giovani segnala un utilizzo sempre più diffuso di questi strumenti nel processo di assicurazione. La telematica consente infatti di collegare la valutazione del rischio ai dati relativi alla guida, superando il tradizionale approccio basato esclusivamente sulle caratteristiche dell’assicurato e del veicolo.
La ricerca britannica apre anche una riflessione sull’utilizzo dei dati raccolti dai dispositivi. Consumer Intelligence rileva infatti come feedback e informazioni sulla guida possano essere utilizzati per accompagnare i giovani conducenti verso comportamenti più sicuri, oltre alla loro funzione nella determinazione del premio.
Per il mercato italiano, i dati non possono essere trasferiti direttamente, vista la diversa struttura del mercato assicurativo e dei canali distributivi. Il trend osservato nel Regno Unito offre però un’indicazione sull’evoluzione delle soluzioni telematiche nel segmento dei giovani automobilisti e sul rapporto sempre più stretto tra dati di guida, valutazione del rischio e prezzo della polizza.