Cina
Il mercato assicurativo cinese continua a crescere a buoni ritmi. Nei primi undici mesi del 2017 la raccolta premi ha registrato un incremento del 19,1% rispetto all’anno precedente.
Chubb ha firmato un accordo di cooperazione strategica con PICC Property & Casualty Company, a sostegno delle iniziative economiche del governo cinese.
Allianz Global Corporate & Specialty SE (AGCS) aumenta la propria presenza in Cina e Indonesia, lanciando la propria attività a Pechino come divisione del nuovo ufficio di Allianz Cina.
Direzione Cina per Allianz che ha messo a punto un piano di investimenti nel settore del real estate. Il gruppo di Monaco di Baviera ha annunciato il lancio di un fondo da 750 milioni di dollari che avrà come target principali i centri commerciali delle principali città come Shanghai e Pechino.
Ping An Insurance Group Co of China Ltd, il più grande assicuratore cinese per valore di mercato, ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con un incremento dell’utile netto del 45,5%, principalmente dovuto alla forte crescita di prodotti, a circa 3,4 miliardi di dollari (2,3 miliardi nel terzo trimestre 2016).
Oltre 1,2 miliardi di dollari è il conto pagato dagli assicuratori per il risarcimento dei danni provocati dalle devastanti esplosioni che nell’estate 2015 distrussero il porto della città cinese di Tianjin.
Il rapido sviluppo della sharing economy sul mercato cinese sta portando nuove opportunità all’industria assicurativa, grazie alla consistente domanda di alcuni prodotti e servizi e alla necessità dei consumatori di risparmiare sulla spesa assicurativa.
Il gruppo cinese Anbang Insurance Group ha rilasciato una nota nella quale afferma di non aver alcuna intenzione di procedere alla vendita degli asset internazionali e che le operazioni di mercato sono assolutamente normali.
La catastrofe naturale più grave al mondo dal punto di vista economico della prima metà dell’anno si è verificata in Cina, dove dalla metà giugno si sono verificate diverse inondazioni del fiume Yangtze che hanno distrutto o lesionato almeno 410.000 edifici, messo fuori uso diverse infrastrutture e distrutto gran parte delle coltivazioni dell’area.
Le autorità cinesi hanno calcolato in oltre 1,2 miliardi di dollari i danni economici provocati dalle inondazioni che hanno interessato la provincia dello Hunan.
Non si fermano i problemi in casa della compagnia cinese Anbang Insurance Group, il cui presidente Wu Xiaohui è stato arrestato nell’ambito di una indagine sulla corruzione.
Wu Xiaohui, presidente di Anbang Insurance Group, terza più grande compagnia di assicurazioni cinese, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. Secondo quanto riportano i media cinesi, Wu Xiaohui che ha trasformato una piccola compagnia assicurativa immobiliare, nata nel 2004, in un vero e proprio colosso mondiale con ricavi per oltre 275 miliardi di dollari, si troverebbe agli arresti dovendo rispondere dell’accusa di corruzione.
Circa due terzi delle aziende cinese (il 68%) hanno avuto problemi di ritardo dei pagamenti nel corso del 2016. Una percentuale elevata ma comunque inferiore alla media dell’80% registrata negli ultimi 5 anni, secondo un report realizzato da Coface.
Nel corso di un intervento pubblico, il vicepresidente dell’authority assicurativa cinese (CIRC), Chen Wenhui, ha evidenziato i quattro principali rischi che minacciano gli assicuratori locali: rischi di solvibilità, le pressioni sulla liquidità, l’insufficiente corporate governance e lo scenario internazionale dominato da incertezza, con un incremento delle tensioni.
Old Mutual ha messo in vendita il suo 50% della joint venture assicurativa operante sul mercato cinese. Una decisione che rientra nelle linee strategiche del piano del gruppo anglo-sudafricano che vuole riconsiderare il proprio modus operandi in un mercato difficile come quello della Cina.