Cyber Security
Cisco e Unimore hanno firmato un protocollo d’intesa per collaborare nelle attività di formazione, studio, ricerca, in particolare nel settore della cyber security. Lo hanno siglato l’amministratore delegato di Cisco Italia Agostino Santoni e il rettore dell’Università di Modena e Reggio Angelo Andrisano.
Internet compie 30 anni e in tutto questo tempo il World Wide Web ha cambiato le abitudini delle persone. Secondo una ricerca realizzata da Cisco, leader mondiale nei settori del networking e dell’IT, il 37% degli italiani non saprebbe più vivere senza Internet.
Dopo quelli di Londra e Bonn arriva per Huawei il momento di aprire il terzo centro in Europa dedicato alla cyber security a Bruxelles. L’obiettivo della società di telecomunicazioni cinese è di reagire alla campagna americana sulla sicurezza delle reti 5G.
I risultati dello studio Data Breach Investigations Report 2018 (Dbir) realizzato da Verizon mostrano che il 20% degli incidenti legati alla cyber security e il 15% delle violazioni dei dati provengono da soggetti interni all’organizzazione, e i maggiori fattori scatenanti sono il profitto finanziario (47,8%) e il puro divertimento (23,4%).
Tre la principali armi utilizzate dagli hacker prende consistenza il phishing che ha registrato un incremento del 250% tra gennaio e dicembre 2018, mentre gli attacchi ransomware sono calati di circa il 60%. Sono questi i nuovi dati del Microsoft Security Intelligence Report (SIR), il rapporto che offre una panoramica completa delle minacce informatiche del 2018.
Secondo i risultati di uno studio della società statunitense di cyber security Duo Labs realizzato con CRXcavator, un tool sviluppato per scandagliare il negozio di Chrome, l’85% delle estensioni compatibili con Chrome richiedono all’utente l’autorizzazione per accedere ai suoi dati, salvati su qualsiasi sito web.
In un mondo contraddistinto da un tessuto urbano sempre più connesso alla Rete, la sicurezza dei cittadini passa anche dalla capacità delle città di proteggersi ed essere resilienti nei confronti delle offensive cyber.
Attacchi hacker quintuplicati in un solo anno. È questo il dato più che allarmante che emerge dalla Relazione annuale dell’Intelligence italiana presentata in Parlamento.
Munich Re ha selezionato CyberCube, la piattaforma di cyber analytics per il controllo dei rischi informatici.
Dopo il grande interesse raccolto dal primo seminario del 2018, si svolgerà a Milano l’incontro “Insurance in Cyber-security”, il secondo workshop del progetto sulla sicurezza cyber realizzato da Hermeneut con ANRA, Associazione Nazionale dei Risk Manager e Responsabili Assicurazioni Aziendali, ed elaborato nell’ambito del programma di ricerca applicata dell’Unione Europea Horizon 2020.
“Emergenza Cybercrime: guadagnarsi la fiducia dei consumatori di fronte alle minacce online” è il titolo di una ricerca effettuata da Affinion, multinazionale specializzata in soluzioni di customer engagement e sviluppo di soluzioni di cyber security.
L’organizzazione internazionale che assegna gli indirizzi Internet (ICANN) ha reso noto che in tutto il mondo sono in corso massicci attacchi informatici contro i domini Internet. Sono attacchi che consistono “nell’apportare modifiche non autorizzate” agli indirizzi e nel “sostituire gli indirizzi dei server autorizzati” con indirizzi di macchine controllate dagli aggressori, si legge in un comunicato.
Il 2018 è stato l’anno peggiore di sempre per la sicurezza informatica. Un record che ormai viene battuto ogni anno. Il rapporto 2019 del Clusit, l’associazione italiana per la sicurezza informatica, conferma l’impetuosa crescita del cyber crime a livello globale che prosegue ininterrotta dal 2011 a oggi. Nel 2018 sono stati censiti 1.552 attacchi gravi, con una media di 129 episodi al mese, vale a dire quasi il 37,7% in più rispetto al 2017.
L’edizione 2019 del Cyber Security Risk Report “What's Now and What's Next” realizzato dagli specialisti per le Cyber Solutions di Aon - primo gruppo in Italia e nel mondo nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa, ha individuato otto principali aree di rischio per la sicurezza informatica che le organizzazioni si troveranno ad affrontare nel corso di quest’anno.
Il mercato mondiale assicurativo contro i danni digitali vale oggi 4,5 miliardi di dollari ed è probabile che arrivi a 10 miliardi entro il 2020. Secondo Swiss Re, compagnia svizzera di riassicurazione, il solo segmento delle polizze individuali sulla cyber security potrebbe arrivare a valere più di 3 miliardi di dollari entro il 2025. Tanto è vero che già oggi quasi due persone su tre sono disponibili ad assicurarsi contro i danni digitali.