Cyber Security
Coalition, l’insurtech attiva nella prevenzione dei rischi digitali, amplia le funzionalità della piattaforma Coalition Control con Login Security, un nuovo strumento pensato per ridurre in modo significativo gli attacchi di business email compromise, oggi principale causa dei sinistri cyber dopo un aumento del 15 per cento registrato nel 2025.
Liberty Mutual Insurance Group rafforza il presidio nel comparto dei rischi cyber con la nomina di Tom Spurgeon a Global Head of Cyber Reinsurance di Liberty Mutual Reinsurance Group (LM Re). La nomina, con sede operativa a Londra, rientra nella strategia di sviluppo del portafoglio globale dedicato alla riassicurazione cyber.
Q2, provider statunitense di soluzioni per il digital banking, ha rafforzato la propria architettura di sicurezza informatica adottando le tecnologie di SentinelOne integrate con AWS. L'intervento ha permesso di migliorare l'efficienza operativa del Security Operations Center (SOC) e di ridurre del 97% le sessioni malevole.
La cybersecurity entra sempre più nelle strategie aziendali e diventa un elemento fondamentale per garantire continuità operativa e competitività. Da questa esigenza nasce la collaborazione tra OrangePix, digital company biellese specializzata nella trasformazione digitale, e Bi Broker - società di brokeraggio assicurativo con sede a Biella - con l’obiettivo di aiutare le imprese a gestire il rischio informatico attraverso un approccio integrato.
Le piccole e medie imprese risultano sempre più esposte al rischio cyber, ma la diffusione delle coperture assicurative resta limitata. È quanto emerge da un’analisi GlobalData condotta su 2.054 PMI in 14 Paesi, che evidenzia un gap significativo tra frequenza degli attacchi e livello di protezione.
I risultati finanziari dei grandi player della sicurezza informatica offrono indicatori preziosi per valutare l'evoluzione dei rischi sistemici che impattano sulle aziende e sul mercato assicurativo cyber. ESET ha archiviato l'esercizio 2025 con ricavi pari a 733 milioni di euro - in crescita del 6% su base annua, che sale all'8% a tassi di cambio fissi - e un EBITDA di 105 milioni di euro.
Nel 2025 il settore delle costruzioni e dell'immobiliare ha registrato il 20% degli incidenti ransomware a livello globale, superando IT/telecomunicazioni e manifatturiero e collocandosi al primo posto tra i comparti più colpiti.
La sicurezza digitale continua a rappresentare un punto critico per milioni di italiani. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, nell’ultimo anno 8,7 milioni di persone hanno subito una violazione informatica.
Il panorama cyber italiano continua a peggiorare. La nuova ricerca Cyber Insurance and AI 2026, commissionata da QBE e condotta da Opinium, mostra che il 47% delle aziende ha subito almeno un attacco informatico negli ultimi dodici mesi, in aumento rispetto al 44% rilevato nel 2025.
Nell’era digitale, navigare su Internet e utilizzare strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale è ormai parte integrante della quotidianità di italiani e piccole imprese, ma la percezione dei rischi informatici resta frammentaria.
La consapevolezza delle piccole e medie imprese italiane sui rischi informatici è in crescita, ma il percorso verso una piena maturità nella gestione della sicurezza digitale resta ancora incompleto. È il quadro che emerge dal terzo Rapporto Cyber Index PMI, iniziativa promossa da Confindustria e Generali con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
L’industria dei servizi finanziari statunitense si trova in uno stato di allerta elevata per possibili attacchi informatici, mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran si intensifica, generando preoccupazioni che vanno oltre i mercati e toccano la sicurezza delle infrastrutture critiche.
Negli ultimi anni 1,2 milioni di italiani hanno subito un episodio di revenge porn e 550mila giovani tra i 18 e i 24 anni sono stati vittime di cyberbullismo. È quanto emerge dall’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat, diffusa in occasione della Giornata Europea contro le Molestie del 25 febbraio.
ESET Research ha individuato PromptSpy, il primo malware Android che integra l’AI generativa nel proprio flusso operativo. La minaccia utilizza il modello Google Gemini non per generare contenuti, ma per ottenere persistenza sul dispositivo manipolando l’interfaccia utente e impedendo la chiusura o la disinstallazione dell’app malevola.
Nonostante l’adozione dell’intelligenza artificiale stia accelerando in tutta la regione EMEA, le aziende ammettono di essere ancora poco preparate ad affrontare i rischi cyber collegati a queste tecnologie.