Cyber Security
Nel corso della prima parte dell’anno gli utenti colpiti da virus che rubano le password sono aumentati del 60%, secondo uno studio realizzato da Kaspersky.
Secondo un’elaborazione Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, tra la fine del 2017 e i primi tre mesi del 2019, le imprese italiane che offrono servizi nel campo della sicurezza informatica o della cyber security sono aumentate di oltre il 300%, passando da poco meno di 700 a oltre 2.800.
Su proposta del premier Giuseppe Conte, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica.
Secondo lo studio “Dentro la mente del responsabile della sicurezza IT: minacce, sfide e opportunità per migliorare”,realizzato da Trend Micro, il 41% dei responsabili della sicurezza cyber ritiene che le lacune informatiche dei dipendenti sono una delle principali cause degli attacchi hacker.
Un decryptor per il ransomware LooCipher è stato messo a punto dallo Z-Lab di Yoroi (società del Gruppo Cybaze) che ha come obiettivo quello di impedire ai criminali informatici di sfruttare lo strumento di ricatto per minacciare organizzazioni e aziende. Le funzionalità di questo malware sono piuttosto semplici, e tuttavia capaci di eseguire campagne estorsive su larga scala.
Kaspersky ha scoperto nuove versioni del tool di sorveglianza avanzata chiamato FinSpy che possono colpire dispositivi iOS e Android, monitorando le attività su quasi tutti i servizi di messaggistica più diffusi, compresi quelli criptati.
È entrato in vigore ieri, giovedì 27 giugno, l’European Cybersecurity Act concordato dai negoziatori UE lo scorso dicembre allo scopo di salvaguardare cittadini e imprese europee dai rischi e dai pericoli in rete.
Si chiama Cyber Exposure Calculator ed è un vero e proprio calcolatore in grado di quantificare l’esposizione al rischio cyber. A crearlo ci ha pensato Hiscox con l’obiettivo di mettere a disposizione delle aziende uno strumento in grado di stimare il potenziale impatto finanziario di un attacco cyber.
L’azienda di analisi dei dati Verisk Analytics ha realizzato un report sulla sottoscrizione dei rischi cyber che si propone di aiutare gli assicuratori nell’attività di assunzione dei rischi cyber. Il report analizza circa 100.000 eventi cyber storici, machine learning e altro ancora, per andare quindi a fornire stime sulla frequenza e sugli effetti finanziari di potenziali incidenti cyber.
L’iniziativa Belt and Road (BRI) per le Nuove Vie della Seta è diventata un “vettore” delle attività di cyberspionaggio cinese. Ad affermarlo è un rapporto della società di cybersecurity Usa FireEye, che in passato ha fornito interessanti notizie su questo specifico settore dell’espansione dell’influenza di Pechino.
Il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) sostiene che nelle aziende italiane manchi ancora la consapevolezza dei rischi degli attacchi cyber, che possono talvolta minacciare, oltre “agli asset aziendali, la sicurezza nazionale”.
Il Garante della privacy dice basta alle notifiche generiche. In caso di data breach, le comunicazioni agli utenti dovranno fornire precise indicazioni su come proteggersi da usi illeciti dei propri dati, primo fra tutti il furto di identità.
Le ultime stime parlano di circa 160 milioni di dispositivi Internet fo Things utilizzati nel settore sanitario entro il 2020. Non solo i noti wearable device, ma anche i più sofisticati strumenti utilizzati per le analisi e la produzione di immagini, fino ai software gestionali delle anagrafiche dei pazienti. Insomma, il mondo della salute sarà sempre più online, in modo da sfruttare le tecnologie connesse e intelligenti disponibili sul mercato.
Se i numeri della nuova ricerca condotta da Premium Credit sono corretti, i broker assicurativi britannici non sembrano troppo confidenti sulle prospettive di crescita del mercato assicurativo.
Sono i dirigenti di azienda il bersaglio principale degli attacchi di social engineering, ovvero quegli attacchi di phishing e spoofing che sfruttano la debolezza umana per accedere a dati e informazioni riservate.