Ivass
L’Ivass ha pubblicato il report Sei assicurato e forse non lo sai, sulle coperture assicurative collegate a prodotti o servizi di natura non assicurativa. L'indagine ha fatto luce su un fenomeno di larga diffusione in ltalia che coinvolge più di 15 milioni di assicurati con oltre 1.600 tipologie di "pacchetti" offerti a seguito di accordi commerciali tra imprese di assicurazione ed operatori economici di varia natura. Tra questi spiccano agenzie di viaggi e tour operator, concessionari auto, istituti bancari, aziende per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua, aziende di trasporto marittimo o aereo, aziende produttrici o distributrici di beni di largo consumo, Federazioni Nazionali e Associazioni sportive.
L’assemblea annuale dell’Ivass tenutasi a Roma la scorsa settimana ha diviso gli operatori. Alcuni ne hanno dato un giudizio, tutto sommato, positivo mentre altri non hanno nascosto le loro perplessità. Fra questi ultimi anche il presidente di Anapa (Associazione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazioni), Vincenzo Cirasola che nella consueta comunicazione settimanale ai propri associati si è detto molto deluso dal discorso del presidente dell’Istituto Salvatore Rossi che nelle 26 pagine di intervento non ha dedicato una parola agli intermediari assicurativi.
Si è svolta mercoledì scorso a Milano l’assemblea annuale di ACB, l’Associazione di Categoria Brokers di Assicurazioni guidata da Luigi Viganotti che nella sessione pubblica della giornata dedicata agli operatori del settore ha ospitato il convegno “Intermediazione: Centralità del Mercato Assicurativo. Cambia il ruolo dell’intermediario alla luce dei nuovi regolamenti?”. Nell’introdurre i lavori Luigi Viganotti non ha nascosto le sue preoccupazioni sui temi caldi dell’intermediazione assicurativa: l’Oria, il nuovo organismo che sarà responsabile del registro unico degli intermediari (RUI) ma anche della vigilanza sugli operatori e il modello di semplificazione portato avanti dall’Ivass con importanti novità in carico ai broker iscritti alla sezione B ai quali verrebbero accollate le responsabilità dei collaboratori operanti all’esterno. Per non dire del rischio cancellazione delle oltre 12.000 società iscritte oggi alla sezione E (sub agenti e collaboratori esterni ) del RUI. Su tutto aleggia lo spirito europeo dell’IMD2.
Dopo l’assemblea annuale dell’Ivass Assoutenti prende posizione e chiede la modifica dell’Authority regolatrice del mercato assicurativo italiano. Secondo l’associazione dei consumatori per tutelare i consumatori dal caro polizze nel ramo Rc Auto si deve aprire il mercato all’Europa e, contestualmente, riformare l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass).
"La transizione dall’Isvap all’Ivass può dirsi compiuta. L’Ivass opera a pieno regime con una struttura di governo del tutto nuova, con una organizzazione e metodi di lavoro largamente rinnovati. Il cambiamento tuttavia non si arresta e oggi l’Istituto è chiamato ad affrontare tre questioni: l’azione di vigilanza, dalle regole alla supervisione; la vexata quaestio della Rc Auto; l’organizzazione dello stesso Istituto”.
Ancora un caso di assicurazioni fasulle. Un comunicato dell’Ivass segnala la commercializzazione di polizze Rc Auto contraffatte con intestazione W.R. Berkley Insurance (Europe) Limited. L’istituto di vigilanza informa che si tratta di una società di diritto britannico abilitata ad operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi, nei rami Infortuni, Malattia, Incendio ed elementi naturali, Altri danni ai beni, Responsabilità civile generale, Perdite pecuniarie. Come si può osservare, tra gli ambiti di attività non è compresa la Rc Auto.
L’IVASS si è costituita parte offesa nel processo avviato l’8 maggio scorso presso il Tribunale di Milano che vede coinvolto l’ex presidente (allora ISVAP), Giancarlo Giannini, imputato insieme all’Ing. Salvatore Ligresti del reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (articolo 319 del codice penale).
Arrivano i titoli di coda sulla lunga querelle Fondiaria Sai, oggi confluita in UnipolSai. Con l’ultima sanzione da 172 mila euro comminata dell’Ivass alla compagnia per via di “gravi carenze rilevate nella valutazione della riserva sinistri Rc Auto per gli esercizi 2009 e 2010” si legge nell’ultimo bollettino dell’autorità di controllo, oltre a errate rappresentazioni delle informazioni di vigilanza sui bilanci stessi e carenze gestionali delle reti di liquidazione del gruppo allora ancora sotto il controllo della famiglia Ligresti.
Lunedì scorso l’Ivass ha ricevuto presso la propria sede le principali Associazioni dei consumatori. Un appuntamento ormai tradizionale al quale ha partecipato, per la prima volta, anche la Banca d’Italia, che ha recentemente costituito il Servizio Tutela Clienti e Antiriciclaggio.
L’Ivass segnala un nuovo caso di polizze Rc Auto fantasma. Sono stati infatti rilevati tagliandi intestati ad “Axa Seguros Generales S.A. De Seguros Y Reaseguros”, che è una società di diritto spagnolo abilitata all’esercizio in Italia dell’attività assicurativa in alcuni rami danni (Infortuni, Malattia, Corpi di veicoli terrestri esclusi quelli ferroviari, Corpi di veicoli aerei, Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali, Merci trasportate, Incendio ed elementi naturali, Altri danni ai beni, Responsabilità civile aeromobili, Responsabilità civile generale, Cauzione, Perdite pecuniarie di vario genere, Tutela legale e Assistenza), ma non nel ramo Rc Auto obbligatoria.
L’IVASS informa che dopo le segnalazioni del giugno 2012, sono stati nuovamente riscontrati casi di commercializzazione, principalmente nella Regione Liguria, di polizze Rc Auto contraffatte intestate alla società La Parisienne S.A., società di diritto francese abilitata ad operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi, anche nella responsabilità civile auto obbligatoria.