
Il prezzo medio della garanzia Rc Auto per le autovetture ha raggiunto 423,4 euro nel primo trimestre del 2026, con una crescita annua del 3,2% in termini nominali e dell’1,5% considerando l’effetto dell’inflazione. È quanto emerge dall’indagine IPER dell’Ivass sull’andamento dei prezzi effettivi delle coperture assicurative.
Dopo la forte accelerazione registrata nel 2024, quando l’incremento annuo dei premi aveva raggiunto il 7,2%, e il successivo +4,1% del primo trimestre 2025, la dinamica dei prezzi mostra quindi un ulteriore rallentamento.
Le differenze territoriali restano rilevanti. In metà delle province il premio medio supera i 395 euro, mentre nel quarto delle province più costose si oltrepassano i 427 euro.
Gli aumenti più elevati su base annua si registrano a Vercelli (+5,8%), Milano (+5,6%) e Roma (+5,4%). Il divario tra la provincia più cara e quella più economica, misurato tra Napoli e Aosta, è pari a 257 euro, in lieve riduzione rispetto ai 262 euro del primo trimestre 2025.
Sul fronte della tecnologia a bordo, la diffusione della scatola nera registra una lieve contrazione. Nel primo trimestre 2026 il dispositivo è presente nel 16% dei contratti Rc auto, contro il 17% di un anno prima. La penetrazione resta comunque molto elevata in alcune province del Mezzogiorno, con Caserta al 54,6% e Napoli al 44%.
Anche gli sconti continuano ad avere un ruolo rilevante nella formazione del prezzo finale. Il 90,7% dei contratti prevede una riduzione rispetto al premio di tariffa, con uno sconto medio di 209 euro, pari al 38,4% del premio.
La componente commerciale rappresenta il 67% dello sconto complessivo.
Per ciclomotori e motocicli il livello dei premi resta più elevato rispetto al passato. Il prezzo medio raggiunge 335 euro per i motocicli e 220 euro per i ciclomotori, con incrementi annui rispettivamente del 7,8% e del 7,1%. Le province con i prezzi più alti sono concentrate soprattutto nel Sud e in Sicilia, con Napoli che registra un premio medio di 608 euro per i motocicli e 507 euro per i ciclomotori.
Gli aumenti più significativi per i veicoli a due ruote superano il 13% in diverse province di Abruzzo, Campania e Calabria, oltre a Lodi. A livello territoriale, inoltre, il costo medio delle polizze risulta generalmente più elevato nelle città metropolitane rispetto ai piccoli centri, con differenze particolarmente marcate per i ciclomotori.