Cyber Risk
In base ad una nuova ricerca dei Lloyd’s, il mercato assicurativo per i rischi speciali leader al mondo, le aziende colpite da un attacco cyber potrebbero dover sostenere una spesa molto più alta di quella prevista o per la quale sono preparate.
Nell’era dell’Industria 4.0 e dell’Intelligenza Artificiale, le macro aree di rischio aziendale per un risk manager non riguardano più soltanto impianti e macchinari - per i quali la sensoristica per la manutenzione predittiva ha aiutato ad anticipare un elevato numero di problematiche andando a monitorare i disfunzionamenti “a monte” - ma si sono decisamente spostate verso il “cyber”, sia in un’ottica di maggior sicurezza richiesta all’interno del sistema azienda che soprattutto in una di verifica del flusso informativo, sempre più veloce e incontrollato.
Il governo della Corea del Sud ha sottoscritto con il Consortium of Computer Emergency Response Team, un impegno per stimolare lo sviluppo delle assicurazioni cyber.
Nell'ultimo decennio gli incidenti nel trasporto marittimo che hanno causato perdite integrali sono diminuiti del 50%, soprattutto grazie alla maggiore attenzione posta dagli armatori sul fronte della sicurezza: è quanto emerge dalla 5° edizione di Safety & Shipping Review 2017 di Allianz Global Corporate & Specialty SE (AGCS), il rapporto che prende in esame le perdite marittime per imbarcazioni superiori a 100 tonnellate di stazza lorda.
L’agenzia Fitch Ratings si aspetta una crescita per il mercato delle assicurazioni cyber dopo l’attacco globale lanciato la scorsa settimana, ma suggerisce di non farsi prendere dall’ansia e di mantenere “un approccio cauto”.
Molte imprese europee e asiatiche non sono provviste di una copertura assicurativa adatta a tutelarle da attacchi informatici del tipo ransomware, come quelli lanciati a livello mondiale pochi giorni fa e che potenzialmente possono causare ingenti danni economici.
Ammonta a circa 50mila dollari in bitcoin il bottino raccolto dagli autori dell’attacco informatico su scala mondiale dei giorni scorsi, attraverso la diffusione del virus “wannacry” che ha infettato oltre 200 mila pc.
In un contesto caratterizzato da grandissima sensibilità per la sicurezza del paziente e con un’evoluzione giurisprudenziale e legislativa sempre più incisiva sotto il profilo del “an e del quantum”, oggi è richiesto un approccio più sofisticato nei confronti del mercato assicurativo e dei processi di gestione del rischio clinico più efficaci.
Internet e i servizi digitali svolgono un ruolo fondamentale nei processi di business e gestione aziendale. Ma se da una parte l’evoluzione di questi strumenti contribuisce ad accrescere le potenzialità delle aziende, dall’altra le espone sempre più ad elevati rischi informatici.
Willis Towers Watson ha lanciato una nuova soluzione assicurativa cyber risk espressamente dedicata al settore del trasporto aereo di tutto il mondo. Le anomalie, le eventuali falle piuttosto che la manomissione dei sistemi IT sono infatti i rischi più significativi sono esposte le industrie dell’aviazione.
Concentrarsi sui dipendenti e sulla cultura aziendale per controllare maggiormente il rischio informatico, questo il messaggio di Willis Towers Watson alle imprese.
La cybersecurity dei sistemi di banche e assicurazioni gode di un maggior livello di fiducia da parte dei consumatori (83%) rispetto a qualsiasi altro settore (le aziende di e-commerce sono al 28%, mentre quelle di telecomunicazioni e i retailer non vanno oltre il 13%).
Secondo i risultati della ricerca dell’Osservatorio Information Security & Privacy della School of Management del Politecnico di Milano, presentata al convegno “Cyber Crime: La minaccia invisibile che cambia il mondo”, cresce l’attenzione delle imprese italiane per la sicurezza informatica.
La domanda di protezione assicurativa per il cyber risk è destinata a raddoppiare nel corso dell’anno, secondo le previsioni dei Lloyd’s di Londra sull’andamento di questo mercato, così come aumenteranno ancora a ritmi elevati gli attacchi ransomware, secondo quanto osserva Beazley, assicuratore dei Lloyd’s che conosce a fondo in questa nicchia.
I principali assicuratori non-vita giapponesi stanno espandendo le coperture per i danni da cyber risk e, superando i classici confini rappresentati da computer, device elettronici e server, vanno progressivamente a comprendere strumenti che rientrano nella categoria dell’Internet of Things (IoT), come ad esempio i sistemi di controllo aziendale e le telecamere di sorveglianza.