Cyber Risk
Danno reputazionale, business interruption e violazione o alterazione dei dati. Sono questi i tre motivi principali che spingono i risk manager delle società americane a rivolgersi sempre più spesso al mercato assicurativo per reperire una copertura contro il cyber risk.
Si svolgerà oggi pomeriggio alle 18:30 a Torino, all’interno del nono Congresso Mondiale delle Camere di Commercio presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, il workshop “Cyber Risk: enti e aziende sotto attacco informatico.
ACE Group ha annunciato ieri il lancio di una nuova e indipendente Cyber Unit, volta a rafforzare ulteriormente le competenze di sottoscrizione e gestione dei rischi della compagnia a livello locale in tutta l’Europa Continentale, e a costruire la sua leadership di mercato in questo importante settore di rischio emergente.
Marsh ha lanciato Marsh Cyber Monitor e Marsh Cyber View, due nuovi servizi per la valutazione dei rischi informatici. Le due soluzioni sono state realizzate al fine di aiutare la comunità del risk management, a misurare, capire e gestire i cyber risk. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di Marsh volto a integrare sempre di più le sue conoscenze tecniche nella sfera della consulenza assicurativa e del risk management con la tecnologia informatica.
Per lanciare sul mercato italiano la nuova copertura contro i rischi informatici, nei giorni scorsi DUAL Italia ha organizzato, a Milano, il convegno dal titolo “Cyber risks. Lo scenario internazionale, i profili giuridici e la risposta assicurativa di DUAL”.
Le perdite nel trasporto marittimo hanno proseguito nella tendenza al ribasso a lungo termine con 75 perdite subite nel mondo nel 2014, che diventa così l'anno più sicuro nel settore dell'ultimo decennio. È quanto dimostra la terza edizione di Safety and Shipping Review 2015 di Allianz Global Corporate & Specialty SE (AGCS), che prende in esame le perdite marittime riportate superiori a 100 tonnellate.
Secondo un report pubblicato dal governo britannico, cui ha prestato la sua collaborazione Marsh, la maggioranza delle imprese del Regno Unito non sono assicurate contro i rischi informatici.
Il cyber risk è uno dei pericoli maggiormente avvertiti dalle imprese, anche se il rischio informatico riguarda potenzialmente ogni realtà, ogni individuo che utilizza un computer o un dispositivo mobile. Certo, le conseguenze potenzialmente più pesanti sono a carico di quelle attività lavorativa che prevedono la raccolta e la gestione di dati personali di terzi.
L’industria aeronautica è in netto ritardo sia per quanto riguarda la prontezza sia per la capacità di risposta agli attacchi informatici portati dagli hacker, piuttosto che dalla criminalità o da altri stati nazionali. Insomma, secondo Peter Armstrong, responsabile dell’area Cyber di Willlis Group Holdings, l’industria aeronautica è sostanzialmente impreparata ad affrontare i cosiddetti cyber risk.
Secondo il 60% dei underwriter di polizze D&O, è la sicurezza informatica dell’azienda il rischio principale da considerare al momento della sottoscrizione della polizza.
ACE Group ha annunciato il lancio di una nuova business unit dedicata al Cyber Risk che avrà l’obiettivo di incrementare la sottoscrizione di affari in questo ambito in tutta Europa.
Hiscox, l’assicuratore specializzato internazionale con sede alle Bermuda, ha inserito una nuova copertura per la protezione dalle frodi online al suo pacchetto di soluzioni dedicate al cyber risk.
I danni provocati dagli hacker ai sistemi informatici delle aziende americane si fanno sempre più gravi. Tanto da favorire la diffusione delle cosiddette “cyber assicurazioni”, ovvero le polizze che risarciscono i danni provocati dai pirati informatici a software, computer e dispositivi mobile.
ACB, Associazione di Categoria Brokers di Assicurazione e Riassicurazione e L’Officina del Sapere, hanno realizzato lo scorso 7 ottobre, presso il Centro Svizzero di Via Palestro a Milano, un workshop sul Mondo dei Cyber Risk anche in ambito Piccole e Medie imprese.
Oltre il 50% delle aziende britanniche acquisteranno nel giro dei prossimi due anni una copertura assicurativa contro il cyber risk. E se non lo faranno, chiederanno di sicuro almeno la quotazione.