Coface
Un nuovo studio di Coface sulla gestione del rischio di credito delle imprese in Cina rivela che 8 imprese su 10 registrano ritardi di pagamento nel 2014.
I prezzi del petrolio hanno registrato un calo vertiginoso negli ultimi mesi, passando da un picco di 114,81 dollari il 20 giugno 2014 a 48,47 dollari il 28 gennaio 2015. Questa contrazione del 57,8% si spiega con l’aumento della produzione mondiale, unitamente a un calo della domanda. Per quanto riguarda l’offerta, il recente sviluppo del petrolio di scisto negli Stati Uniti ha aumentato la produzione nel paese raggiungendo il livello più alto negli ultimi 30 anni.
Un riconoscimento significativo per il Gruppo Coface che, nell’ambito del Premio Cerchio d’Oro dell’Innovazione Finanziaria, si è aggiudicato la Menzione Speciale per il 2014 nella categoria Prodotti e Servizi Assicurativi - Danni per Easy Liner, l’innovativa soluzione assicurativa online rivolta alle PMI per la copertura dai rischi di mancato pagamento lanciata in Italia lo scorso dicembre.
A partire dal prossimo 2 marzo Juline Marcilly assumerà l’incarico di Capo Economista di Coface, in sostituzione di Yves Zlotowski che ha deciso di proseguire il suo percorso professionale abbandonando il settore dell’assicurazione dei crediti.
Secondo le analisi degli economisti di Coface, l’economia mondiale si avvia verso una progressiva ripresa. Meno vivace rispetto a prima della crisi del 2008, la crescita mondiale registra un’accelerazione continua ma limitata: +3,1% nel 2015, dopo +2,8% nel 2014 e +2,7 nel 2013. Un leggero miglioramento è atteso sia nei Paesi avanzati (da +1,7% nel 2014 a +2,1% nel 2015) e nei Paesi emergenti (da +4,2% a +4,3%). Paesi avanzati: sicuramente in ripresa, ma fragile a causa degli investimenti ancora contenuti in Europa.
Dopo un periodo di disordine politico e sociale, l’attività economica si è intensificata nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa. Secondo le previsioni di Coface la crescita dovrebbe stabilizzarsi a 2,6% nel 2014 e accelerare per poi raggiungere il 3,2% nel 2015, grazie alla ripresa economica mondiale e ai segni premonitori di consenso politico in alcuni paesi della regione. Tuttavia, le performance di crescita continueranno a mantenersi intorno al 5,4%, media registrata durante il periodo 2000- 2010.
L’America Latina è uno dei maggiori produttori di materie prime e una buona parte della performance positiva osservata di recente è dovuta alla crescita rapida della Cina. Secondo le analisi di Coface, nella regione i paesi hanno cominciato a registrare un elevato surplus commerciale, ma la manna è finita. Dopo anni di crescita al 10% circa l’anno, l’attività cinese ha perso il suo ritmo. Di conseguenza i prezzi delle materie prime hanno cominciato a crollare, influendo sui tassi di espansione dell’America Latina.
Presente in Marocco dal 2007, il gruppo Coface ha ottenuto l’autorizzazione all’attività di assicurazione e riassicurazione da parte degli organi regolatori1 e ora offre direttamente alle imprese marocchine le proprie soluzioni di assicurazione dei crediti. Oltre ai servizi di recupero e di informazione, le imprese marocchine possono beneficiare dell’expertise di Coface nell’ambito della prevenzione e protezione del rischio di credito legato alle transazioni commerciali, e della più vasta rete internazionale di assicurazione dei crediti.
Il numero delle insolvenze d’impresa a fine ottobre, nel corso dei 12 mesi precedenti, è di 63.002 casi, in calo dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2013. È dal 2010 che ad ottobre – mese storicamente critico – non si registrava un livello così basso. La resistenza dei consumi delle famiglie e la ristrutturazione di alcuni settori sostengono questo miglioramento, in un contesto ancora fragile. Si evidenzia comunque un certo mutamento nella tipologia di imprese insolventi. È prevista una nuova diminuzione del numero di insolvenze francesi nel 2015, peraltro modesta.
Nuova importante iniziativa di Coface, uno dei leader mondiali nell’Assicurazione dei Crediti, a favore delle Micro e Piccole imprese italiane che rappresentano il 95% del totale imprese del Paese, che lancerà nei prossimi giorni - anche in Italia - EasyLiner, la soluzione online, unica sul mercato, per la copertura dai rischi di mancato pagamento: semplice, economica e completamente online.
Per Coface, la fine dell’anno è caratterizzata da un netto miglioramento del rischio settoriale in Nord America. Dopo uno shock temporaneo legato alle cattive condizioni climatiche nel primo trimestre, gli Stati Uniti riprendono una crescita solida ed equilibrata (attesa a 2,0% nel 2014 e 2,5% nel 2015). Le imprese beneficiano della dinamica favorevole di consumi e investimenti, come mostrano i livelli elevati dei loro utili. La congiuntura positiva, unita al recente calo dei corsi petroliferi, favorisce in particolare tre settori che Coface riclassifica a «rischio moderato».
Nuova partnership commerciale per Coface, uno dei leader mondiali nell’assicurazione dei crediti, che ha siglato un accordo di collaborazione con Assofermet, l’Associazione nazionale delle imprese operanti nel settore degli acciai dei metalli e ferramenta, per promuovere polizze di credito dedicate alle imprese.
Dalla crisi economica del 2008-2009, il tasso di crescita del commercio internazionale è rallentato, colpito in primo luogo da una frenata della crescita mondiale sul lungo periodo. Il rallentamento strutturale e congiunturale dei grandi paesi emergenti è particolarmente dannoso per il commercio mondiale, il cui sviluppo è strettamente legato al boom delle loro esportazioni (moltiplicato per 6 in 20 anni contro il 2,2 delle economie avanzate). A ciò si aggiunge un secondo effetto negativo della crisi: il rallentamento della domanda di materie prime. A metà del 2014, tra i principali paesi emergenti, Polonia, Romania, India e Filippine sono quelli in cui la crescita annuale delle esportazioni è stata più forte, in quanto vendono principalmente prodotti manifatturieri anzichè materie prime.
L’economia mondiale è rientrata in una fase di rilancio confermato, anche se incostante e lento. Diversi fattori spiegano la natura complessa della ripresa post-crisi: il livello di indebitamento pubblico e privato elevato, la dinamica del credito inferiore ai tassi pre-crisi, un nuovo rischio di deflazione per la zona euro, l’indebolimento della fiducia di lunga data tra attori economici.
Coface ha assegnato agli Emirati Arabi Uniti (EAU) la valutazione A31 e prevede una crescita di circa il 5% per il 2014. È stato valutato A3 anche il contesto imprenditoriale, che tiene conto di fattori come la trasparenza finanziaria delle imprese, l’affidabilità e l’efficacia del sistema giuridico.